Adriana Musumeci - Poesie

Vorrei

Vorrei tu fossi immutabile ed eterno come il frangersi delle onde sulla battigia, lo schiacquio e lo sciabordio delle onde, i mulinelli nella tempesta, per perderti ancora tra le braccia dove trovasti la vera gioia, il caldo battito del cuore che ha riscaldato il gelido vuoto di un bimbo non amato. Pensavi fossi fragile, ma la potenza del perdono per le opere delle tenebre ha confermato la potenza in me del verace, del vivente. Il fragore della sua voce tuona nel mio Spirito che io posso solo ubbidire e ricolmarti con abbracci, che non hai mai avuto, sorrisi effusi con slanci di complicità e i miei baci ricolmi di calore per l’unico uomo che amerò per sempre.

Tua Adry.

 


 

Sogno realizzato

Quando il sole irrompe nella stanza ad illuminare i meandri del passato, il tuo profumo mi richiama alla realtà, ricordando la tua statuaria presenza.Eri lì quando il baratro voleva ingoiarmi, ma il tuo abbraccio pronto e potente a conquistare il mio tutto ha rinvigorito la vita con la forza del bufalo e la leggiadria di una Silfide.Affronto con gioia, questa meravigliosa opportunità che mi è stata donata e restituita, dopo lunghe ed interminabili attese nella certezza che il sogno si è realizzato e adempiuto ogni proposito profetizzato fin dal grembo materno!!!! Figlia di Dio, Ambasciatrice del Regno e Profeta dell’Altissimo.

 


 

Le prigioni del cuore

Sottili invisibili fili che avvolgono fino a permeare l’anima, i lacci del rigetto.Unica impronta, calcata su di un cuore che grida lacerante, sanguinante, che implode, ma che vorrebbe gridare, lasciarsi amare.E quando il rigettato abbandona la maschera del fuggitivo e nella potenza della solitudine cerca la mia faccia, Io mi manifestero’ in gloria e lo trasformerò, il deserto fiorirà e farò sgorgare acqua nel deserto e fiumi nella steppa.

 


 

Preludio

Quando passerai le acque librati in alto, come l’ aquila, sulla tempesta, sfruttando le correnti ascensionali dove l’apertura d’ali maggiore di un metro, permetterà di abbracciare ed avviluppare.
Io ti condurrò e ti indicherò la via dove devi camminare, e quando non vedi soluzione cammina sulle acque, puntando gli occhi sul mio sguardo, rimanendo fermo ed impavido.

 


 

Armonie

Cantami un canto nuovo mia donzella, mia dolce amata; note inebrianti, fulgide e languenti.
Arpeggia con brio, danza e danza, loda, canta e adora.
Il tamburello tintinna, la voce intona un cantico nuovo, dolce e soave, più dolce del miele.

 


 

La creazione

Nella maestà del creato, si erge il Creatore. Non puoi rimanere impavido ed assente, davanti alla magnificenza dettata dall’ ineffabile potenza. Scorgi un pappo svolazzante, ora un nido di rondine intrecciato con maestria, zampilli d’acqua mettono allegria.
Il grande Io sono ha posto le stelle nel cielo ed un nome gli ha dato, fa uscire la luna per poi nasconderla un po’.
L’ammirabile principe di pace ha colorato i petali dei fiori per strapparti un sorriso, così che quando li ricevi il tuo uomo ti abbraccia e respira la vita.

 


 

Infinitamente

Il tuo Amore è infinitamente
Profondo: come gli abissi del mare.
Grande: come quello di una madre.
Sublime: come un animo innamorato.
Incondizionato: come un cuore guarito.
Prezioso: come i reami della terra.
Alto: come le cime tempestose.
Dimentica il passato, gli oltraggi e le nefandezze, non serba ira per sempre. Aspetta con calma e paziente, per poi ricolmarti come solo Lui sa fare, riempiendoti e saziandoti, solo per la gioia di dare. Per poi farti brillare.

 


 

Il tuo volto

Gli occhi tuoi brillan più della luna.
Le tue labbra sembran rose rosse appena sbocciate. Il tuo volto riso e cangiante. Ma leggo nel tuo volto una tristezza profonda.

 


 

Sentimento

Per quanto possa dirti, amor d’amarti sempre più non vedo nel tuo cuore il mio stesso sentimento.Per quanto possa darti, amarti sempre più, il mio sentimento non cambierà più.

 


 

L’amore

Io leggo nei tuoi occhi più belli e soavi, la luna più grande, le stelle più belle,il sole lucente. Ma l’amore lo è ancor di più.