Claudia Vasi - Poesie e Racconti

PHONIX

 

2003-internet caffè -Romania                                                      

Anna entra per fare una pausa e sentire notizie di Vlad.Comincia a parlare subito con un ragazzo moro di nome Lucian che si offre gentilmente a pagargli il caffè. Passo un h a guardare il schermo in cerca dell’email promessa da Lucian che purtroppo lui non se la ricorda bene,poi numero di telefono estero figuriamoci. Li propone di andare a casa sua per cercare bene tra gli appunti. Anna fiduciosa e ingenua dopo 5 minuto dice di si. Li mancava molto il suo amato non solo fisicamente ma mentalmente voleva avere notizie di lui:se era in Serbia,Italia e se stava bene se magari anche lui prendeva il caffè alla stessa ora.

Lucian paga il caffè,accende una sigaretta e da false speranze ad Anna: vedrai parlerai con lui in 10 minuti,tempo di arrivare a casa mia e trovare il blocknotes.

“hai il telefono carico vero?vedrai che felice sarà anche lui…mi raccontava sempre della sua amata ragazza ma non pensavo che tu l’avessi  cercato anche qui!si vede che è proprio amore!dice sorridendo sotto i baffi.

Anna non capisce niente, si sente pressa dagli eventi, lusingata dalle parole di Lucian…il tipo del internetcaffè  era molto occupato per poter dirgli che si metteva  nei guai e poi chi lo dice che loro devono fare anche da poliziotti?

Anna non ha più pazienza:”prendiamo un taxi,lo pago io” “ma piccola non abito lontano facciamo due passi,è una stupenda giornata!Ah sono quasi le 12 tu vuoi pranzare a casa mia cosi chiamo mia sorella che apparecchia la tavola. Ti piacciono le patatine fritte?  “Si,si mi piacciono[nel suo pensiero era tutto una perdita di tempo].

Dopo un        ora d i cammino arrivano : ad una casetta piccolina e priva di  servizi vicino alla stazione di merci della ferrovia. Anna entra e viene ricevuta dalla sorella cicciotella e mora che li sorride quasi complice…Anna crede che si tratta di buone maniere-piacere Fiorenza!  -piacere Anna !      

Dalla cucina viene un odore di patate amalgamato con l’odore di muffa. La cucina assomiglia al posto dove il padre di Anna prepara i pasti per gli animali domestici con pentoloni di alluminio incrostati di resti di polenta…per non sembrare scortese Anna accetta il cibo e il caffè.

-scusami ma il numero di Vlad?

-ah,si ho tanta fame…subito cerco il quadernetto. Aproposito  Fiore dove sia?lo tenevo nel cassetto dei documenti “io non l’ho toccato, deve essere li…”    “Grazie sorellona”.Fiore se ne va via.

Lucian fa tanti complimenti ad Anna:-é un piacere stare con una ragazza come te,è fortunatissimo V…vorrei avere io la sua fortuna! 

-Grazie non vorrei essere di troppo con la mia presenza…facciamo questa telefonata,per favore! 

-sei fortissima insistere,aspetta  finiamo il pranzo carina…Come sei bella quando insisti…vieni ti faccio vedere la mia stanza.

Le stanze sono senza porte e hanno per terra delle coperte e tappeti. Anna sembra di vedere Turchia in 1500…manca pure la luce elettrica una candela è più  romantica dice  L.Tira  fuori un quaderno pieno di numeri e indirizzi ma sorpresa…è in mutande…”guarda l’indirizzo di Vlad !se lo vuoi dovresti però accontentarmi un pochino e si avvicina per  abbracciarla. Anna rimane come una roccia,immobile e disgustata da L,della sua propria ingenuità.Capisce che se non accetta lui non gli darà il numero di telefono,arrivata fino qui mancava poco se lo sentiva questo bavoso che li dice di stendersi vicino a lui incitato. Lei si gira e   vede solo il muro di colore verdastro ,del resto se ne occupa L. che è felicissimo. Anna dopo 5 minuti prende il quaderno forma il numero di Vlad ma non risponde nessuno. Scrive tutto l’indirizzo e parte arrabbiata. Lucian vuole accompagnarla ma lei rifiuta. Si sente presa in giro e capisce che è stata raggirata. Nemmeno una toillette,è tutto al aperto…Anna corre verso casa  fumando furiosa,quanto stupida poteva essere stata !Riprova il nr di tel ma il robot li dice che il numero è inesistente.

Dopo 300 m si gira e sente una bambina che la chiama per nome. È scalza spettinata e ha le unghie piene di terra. Porta un vestitino fiorito che forse è l’unica cosa più accurata che ha su di se. Il cuore di Anna si ammorbidisce ,che penna questa bimba!

-di chi sei?Abiti nelle vicinanze?

-Si bellissima signora sono la nipotina di Luciano e mia madre mi ha mandato per chiedergli se voleva rimanere per un caffè con noi,per piacere!

-Grazie gentilissima tua madre ma sono in ritardo ,ho d’affare piccolina. Tu hai fame?

-Si,molta…

-Perchè cammini senza scarpe?

-Signora sono partita di fretta per parlare con lei e non ho fatto in tempo mettermi i  sandali…

-Va bene te ne darò io un paio. Come ti chiami?

-Ciliegina 

Mancava la nipotina adesso…va bene che faceva penna ma tutto ha un limite. Arrivano a casa .

-HEI Anna! È tardissimo. Hai pranzato?Tu non pensi mai di farmi una telefonata ogni tanto per dirmi quando arrivi o sei con la testa tra le nuvole?

-scusami mamma ,hai ragione….

-Questa piccolina chi è?

-è la nipotina di Fiorenza ,una ragazza che vende fiori freschi e coroncine sul mercato. L’ho conosciuta per caso ed è stata gentile ad invitarmi a pranzare a casa sua poi sai la bambina mi ha seguita.

-Conosco meglio di te queste povere creature e le realtà brutte che vivono…Come ti chiami piccolina?

-Ciliegina grande signora!

Intanto Anna accende una sigaretta e cerca un paio di scarpe per la bambina. Sua madre prepara una pagnotta ,un pezzo di lardo ,un pezzo di ricotta e le mete in una borsa dandole alla bambina che è tutta contenta.

-Anna quelle sigarette prima o poi ti rovinano i polmoni e poi deve scendere tuo padre,sai che non supporta l’odore. Anna pensa al padre e spegne la cicca. Da la borsa alla bambina e li promette di incontrarsi con sua madre sul mercato nei giorni successivi.

-Carissima vieni ad aiutarmi a tenere a bada questi maialini dispettosi,5 minuti

-Subito

Il padre di Anna prepara il pasto per 3 maiali ,galline,cane ecc. Nel frattempo Anna butta una manciata di granoturco verso i maiali affamati. il cortile alla sera e alla mattina è rumoroso e impegnativo, ci vuole pazienza e passione.

 Passano 4-5 giorni Anna esce in città sul mercato di frutta e verdura fresche dove lavorano anche i suoi parenti. Ritrova la bambina e li presenta la madre,cugina di Luciano. Anna li chiede se ha bisogno di frutta o farina ma la bambina li risponde che sua madre vuole dei soldi non cose da mangiare. Anna rimane sorpresa ma non da tanto peso in fondo la bambina ha solo 10 anni…

Pensa al suo amato,lo vede sempre tra la gente ma poi si avvicina e non è lui .Si sente persa senza di lui come un boyscaut senza bussola o un maestro senza orologio. Si chiedeva tanto cosa significava visto Shenghen e come   fosse questo Occidente. Suo padre lo chiamava capitalismo e diceva che è una società caotica senza regole,tanta delinquenza:libertà mal capita .Anna invece era innamorata dei ideali di libertà ,stipendi alti,bei lavori ,libertà di parola e di spostamento doveva essere fantastico. Quando ascoltava Madonna o Cherr era bellissimo ballare,cantare senza restrizioni. Aveva lavorato come cameriera ed operaia per italiani,era felice. Il stipendio era buono,lavoro tanto ma proprio quel sentimento di avercela fatta valeva la penna di essere orgogliosi di se stessi e  con qualche mancia in tasca. Arrivare con Vlad in IT sarebbe stato un sogno:lei parla bene inglese,francese ed italiano. Solo se fosse cosi facile spiegare tutto il suo pensiero alla madre. Anna ha sofferto moltissimo. È così attaccata ai animali e ai bambini…anche lei un anno fa poteva diventare mamma di una piccola creatura…ma sua madre la portata ad abortire,dicendogli che non è il momento giusto. Da quel giorno  lei non è più la stessa ragazza con il sorriso sulle labbra e socievole. Sta chiusa nella sua stanza piangendo e chiedendo perdono a Dio. Non ne parla con le amiche anche perché tutte li direbbero che non era il momento giusto e che sua madre ha scelto bene,per il bene di entrambe figlia e nipote.

  Un giorno Anna riceve a sorpresa la visita di Lucian con la sorella e un mazzo di fiori per sua mamma.

-Anna hai ospiti cara! Guarda che bel buchet di fiori sa fare sta ragazza poi è simpaticissima…

-Signora era solo un piccolo pensiero dedicato a lei,sono contenta che li piace!noi io e il mio fratello pensavamo di andare fare un giro per il centro della città può venire anche Anna,poi è sabato è aperta la discoteca.

Anna era un po incredula vedere L a casa sua ,girando abilmente sua madre che generalmente non si fa convincere da nessuno.

-dai cara mia e il momento che finisci di piangere quel mercante di sassolini di polvere,buon a nulla di Vlad che mi agito solo pronunciargli il nome.

Abilmente Fiorenza li descrive i nuovi posti della città che erano cambiati in meglio e piano piano Anna va a vestirsi con un paio de jeans e una maglietta,senza trucco.

-Buon divertimento ragazzi! Senti Fiore dopo mezzanotte tornate e tu Lucian guida con prudenza!

-non si preoccupi di niente cara signora!Arrivederci!

La macchina è una dacia renault in tre porte scomodissima ed è già tanto che ha il motore funzionante.

-Certo potevi metterti una maglietta più chic una gonna attillata, andiamo in disco non a scuola.

-Non amo particolarmente le gonne, mi fanno sentire insicura poi a mio padre non piacciono…

-e ti sembra un motivo per non indossarle?

-Si risponde secco Anna.

-Passiamo prima per casa a prepararci…sai con tutti vestiti firmati che ho potrei  vestire tutta la città dice sorridendo.

A casa di Fiore trova Michela la cugina e suo marito che guarda Anna stupefatto uguale a Luciano. Anna non beve,odia l’alcol prende solo il caffè e qualche bibita gasata. Il vino che gli viene offerto lo butta quando nessuno la guarda. Fiore li trova un bel abbigliamento una blusa rossa e una minigonna bianca. Anche Michela e Fiore sono sexy vestite con maglie piene di bottoni,scarpe con tacco.

-A proposito il mio telefono è scarico ,Anna potresti prestarmi il tuo?

-si certo…

Alle 22 .00 si parte…musica ad alto volume e via verso le discoteche della città. Era tutto molto cambiato aveva ragione Fiorenza. Anna che era una buona osservatrice notò che quella sera Lucian non la corteggia più fa solo l’autista. Fiorenza e Michela scelgono i posti dove andare Gianni beve e balla come una scimmia cosi passando da un locale al altro arrivano in un locale affollatissimo. Confusione tremenda e loro propongono una scommessa ad Anna:li raccontavano tutta la verità del suo amato però dovrà seguire le loro indicazioni nel ballo. Lei  accetta subito è una bravissima danzatrice.

-Sai che la tua malinconia a lui faceva malissimo. Non potendo dividerti dai tuoi non voleva più sposarti perché la tua casa li piaceva molto. Tua madre ha intuito bene i suoi piani…non ti amava veramente.

-Come?Lucian tutto era una farsa,l’indirizzo e numero di telefono !siete voi che raccontate storie,bugie per invidia…

si guardano tra di loro e Fiore dice:-Svegliati ! È partito ,ti ha lasciato visto che non poteva sposarti e fare quello che vuole a casa tua!Lucian ti ha dato un numero di passaggio per dove passiamo illegalmente senza sto dannato visto…Impara a fare l’occidentale ,vedi che ti guardano tutti gli uomini presenti. Sogni  ancora Romeo e Giulietta?

Anna si alza e va in bagno e piange forte,è delusa. Dopo poco Fiore la raggiunge :-dai che ti sei rovinata il trucco…scusa per essere stata sincera…

-Cosa ti piace da bere? Chiede Michela

-Un doppio caffè espresso 

-Vino no?

-va bene berrò un goccino non di più

-Sai perché dico questo? È un ragazzo che vuole offrirti una bottiglia,accettala la beremo noi…

Arrivata a tavola trova il suo caffè ,una bottiglia di vino ed un tipo sconosciuto. Si fanno le presentazioni: “Marian piacere di incontrarti “ “Anna piacere!”

Michela si avvicina e li chiede se ha dimenticato della scommessa del ballo…

-no cosa dovrei ballare?

-La tua melodia preferita ?

-CHER I can live whithout you 

Il dj. Anunccia:”per la bellissima Anna da parte di Marian la canzone stupenda di Cher!!!

Michela e Fiore balano insieme a lei e a un certo punto buttano un goccino di vino sulla maglia…che Anna toglie sensualmente rimanendo con il reggiseno rosso…tutti applaudano. Anna in quei momenti bui avrebbe tirato fuori anche l’anima perché si sentiva tradita ,umiliata da un uomo al quale lei portava la busta paga e voleva fare una famiglia.

Marian si alza e la prende per mano come un vero cavaliere e la fa sedere. Cominciano a parlare di tutto. Lui racconta la sua esperienza  in Spagna andato come autista e finito nei clan di bande di droga.

-come autista guadagnavo benissimo solo che era stancante, poche ore di sonno nella cabina. Poi ho conosciuto un tizio che faceva tipo giocoliere su le feste e con lui cominciai commercializzare erba .era meno stancante e più redditizio. Poi escono fuori e lui li fa vedere la sua macchina un Seat con numero di Spagna scritto su targa gialla. Si siedono in macchina e li fa vedere foto della festa che i spagnoli fanno allo stadio,la piazza dove passa il toro,che dicono che sono matti a correre cosi con un toro ,ridono,scherzano ,si abbracciano. Anna ha un bisogno terribile di affetto ,baci e per la prima volta si sente libera di stare con un ragazzo con quale non ha un legame.

Ti farò vedere il mio giocattolino è  disel 159kw e parte in sgommata .Arrivano in un campo pieno di alberi ,terreno dritto. É solo la luna ad essere testimone  al loro amore .Passionalmente lui la braccia e senza sfilarli di dosso le mutandine la mette sulla sedia posteriore e comincia una passione infinita .Le ore passano . Ad un certo punto Anna cerca le sigarette ma non trova niente.

Lui glene offre una, è un sigaro spagnolo le dice. Anna tira ma subito tossisce forte, le viene quasi da vomitare.

-vestiti bambolina che cercheremo le tue sigarette

ride e le mette nel reggipetto 50€

-mi hai fatto passare una notte stupenda sai…sei una donna super brava a letto, una come te romperebbe Madrid, se sei interessata ti ci potrei portare. Funziona così: tu balli, attiri il cliente, gli fai consumare wisky e poi al palo se ti muovi come sta sera ti prendi 500€ da uno che ha voglia di donne. Nella stanza hai diverse tariffe per diversi tipi di sesso che pratichi… pensaci diventeresti ricca in un mese senza fare niente di speciale

-E tu cosa ci guadagneresti?

-Il 20% del tuo fatturato Anna. Sarò io a proteggerti, a prendermi cura di te e poi io sono un pusher, ho già abbastanza da fare con le consegne

ad Anna si ghiacciò il sangue nelle vene. Se questo era l’Occidente e la Spagna, la terra di Garcia Della Lorca preferiva rimanere a casa. Si ricordò delle parole di suo padre “libertà mai capita”.

-ci penserò, non ho nemmeno il passaporto

-pensaci cara, ne vale la pena dice Marian.

Parte in tromba verso la casa di Fiore.

-Guarda,guarda chi ha conquistato Madrid sta sera e ride .

-ho perso il telefono e le sigarette…

-No carina,solo la testa per un bel ragazzo!telefono c’è l’ho io te lo chiesto in prestito,non ti ricordi?

-Mio Dio ,mia madre!!!!

-sa già che dormi ,l’ho avvisata io…

Anna respira tranquilla, non voleva dare preoccupazioni a sua madre non se lo meritava.

-è generoso Marian vero?hai visto ? Diventa occidentale ,stai a sognare le poesie… Visto che hai imparato fare per bene nella pentola c’è acqua calda e poi nel sgabuzzino trovi una bacinella e hai anche il mio sapone dove che non brucia gli occhi,vai a lavarti

Anna pensa che sta sognando. Comincia a lavarsi il viso con acqua fredda per mandare via il bruto sogno ma capisce di essere con de le persone poco affidabili.

È già mattina ma lei non riesce a dormire e poi quella casa li da un timore ogni volta che è dentro sente un pericolo inspiegabile che sa che è  il suo sesto senso:intuizione e percezione femminile. Pensa ai suoi veri valori : famiglia ,chiesa,giustizia, libertà e poi si trova in mezzo a gente che parla di droga e prostituzione. Pensa di raccontare che non sta bene in modo di andarsene a casa e uscire da un spazio che non lo vuole…ma è inutile ! Loro hanno già un piano: di andare a Sinaia fare un giro e dicono ad Anna che al ritorno la riportano a casa sua. Sinaia è una località bellissima di montagna con paesaggio fantastico aria pulita .è  una località turistica piena de posti meravigliosi si comincia da quota 1400m che è raggiungibile in macchina.

Michela li parla chiaro e li dice di non preoccuparsi che farà tutto lei…la trattativa per i soldi,parlare con gli uomini. Anna che sta iniziare un cammino sui carboni ardenti…che l’adrenalina sale nelle vene…sa che non fa la cosa giusta ma ha paura e non sa perché si lascia portata dalla corrente nel vortice della morte.

Michela vede avvicinarsi due giovani ragazzi e si accende una sigaretta,offre una anche ad Anna. Si fanno le presentazioni e lei si raccomanda Maria come gli ha detto Michela che anche lei usa un nome di fantasia .prendono da bere un succo e Michela parte per il sentiero con uno di loro intanto Anna rimane con l’altro ragazzo a parlare. Dopo mezz’ora Michela torna abbracciata con il tipo. In

 

fila nella tasca di Anna un preservativo e sorridendo parla anche con l’altro ragazzo che invita Anna a camminare sul sentiero che porta nella foresta.

-Michela dice lei non vado con il primo sconosciuto ,ho una mia dignità…

-sei scema ho già preso i soldi,è giovanissimo dai cinque minuti non mori, esegui o se no cazzi amari per te stupida!

-non ci penso minimamente!

Gli uomini capiscono ,parlano con Michela e si prendono meta dei soldi. Lei arrabbiatissima chiama Lucian:”vieni questa fa la preziosa…”

Lucian arriva insieme con Nicolai e senza dire niente buttano in macchina Anna.

-Ti credi una principessa?comincia Nicolai minaccioso allora devi essere domata come un cavallo pur sangue!

-Lasciatemi stare!!!non voglio fare la prostituta e basta!

-A si vorresti fare la professoressa? La deride Lucian

Nicolai li prende il telefono,le sigarette con un gesto brutale toglie gli orecchini d’oro che Anna non ha mai tolto dalla nascita! Anna comincia urlare ma trova la mano di Nicolai sul viso che li fa male “stronza se urli ancora  giuro su mia figlia ti uccido!Anna piange,il schiaffo brucia …Lucian mette le sicurezza alla macchina. Arrivano in un giardino pieno di fieno falciato e messo ad asciugare. Nicolai la fa scendere con le mani alle spalle ,li strappa la maglia. Lucian li tira tre schiaffi e la sputa in faccia. Michela prende le cose di Anna e si allontana .Nicolai con una mano sulla bocca con l’altra rompe i pantaloni di Anna che si sbatte come una gallina presa per le ali ma è inutile:lui la violenta selvaggiamente. Lei sente il sangue che li scorre in gola una forte mancanza di respiro e vede la terra che gira,le nuvole ,il tramonto.

Si sveglia alla mattina dopo con Michela accanto che li tampona le ferite con un asciugamano imbevuto d’acqua del ruscello. Non riesce neanche a parlare. Michela la fa bere qualche sorso d’acqua e li dice di smettere di opporsi al destino. Partiranno di nuovo e lei deve stare zitta e eseguire che in fondo è cosi difficile,è naturale dice Michela. Li tende una sigaretta che Anna fuma anche se li fa male tutta la guancia. Pensa ai suoi genitori e comincia darsi forza:saranno preoccupati per lei ,la cercheranno  con la polizia sicuramente. Capisce di essere prigioniera e che deve essere cauta nei movimenti. Michela la riempie di fondo tinta,la trucca e gli offre vestiti puliti e sexy, fa parte del gioco.

Dopo un paio di ore arrivano Lucian e Nicolai sorridenti…e convinti di aver tranquillizzato Anna. Salgono tutti in macchina e Luciano l’avvisa:”stai tranquilla e fa quello che ti dice Michela.”Anna dice di si e pensa che si trova un cliente con macchina riesce scappare…ecco il piano vincente!di punto in bianco riprende il suo sorriso e dice:”almeno scelgo io l’uomo un unica condizione”.Michela tratterà il prezzo che sa meglio di te…

  Anna si posta davanti alla strada e abbassa un pochino i jeans  lasciando intravedere la lenjerie…vede da lontano una macchina marrone con numero di Bucarest:era l’occasione giusta. L’autista rallenta ,la guarda e chiede:”quanto vuoi bellissima?””niente,ho solo  voglia di un vero uomo”.Michela si avvicina e detta il tempo ,un ora. Anna sale velocemente in macchina e li chiede di accelerare.

-Sei proprio strana ride il tipo. Non ho mai visto una prostituta che non negozia prima di salire .Comunque cosi giovane e bella 100 va bene?andremo in motel se ti senti più comoda…

-non sono una prostituta!!! mi chiamo Anna Nedelcu e questi mi tengono prigioniera da 3 o 4 giorni non mi ricordo più…li sgorgano le lacrime si tira via il fondo tinta lasciando vedere le cicatrici dei schiaffi ricevuti .Lei mi deve aiutare ,la supplico,faccio qualsiasi cosa in cambio! Pensa se una cosa del genere accadesse a sua figlia!!!

-Dove abiti?sei almeno maggiorenne?

-Campina ,strada Milcovului,numero 20.Ho 22 anni.

-si vede che non sei zingara da come parli .Va  bene ti aiuterò ma  non  dovrei fare la strada da Sinaia  altrimenti incontriamo i tuoi aguzzini…forse Targoviste  e da la Ploiesti…guarda quando arriverai nella tua città chiamerai i tuoi e li tende una scheda telefonica. Fino ad allora ci fermeremo in un motel per conoscerci meglio e li mette le mani sulle gambe .Anna consente ha già datto segnali di buonafede. Al primo motel si fermano per due ore e lei fa la doccia dopo tanti giorni. Ripartono e passano Targoviste,Ploiesti ,Campina. Anna ringrazia e scende. “prenditi cura di te ragazza” ,”grazie”. Anna va alla cabina telefonica e chiama sua madre:”mamma sto bene ,sono in città,vado alla polizia per fare una denuncia…di a papa che torno subito e che ha ragione” la polizia ti sta cercando da due giorni figlia mia cosa ti è successo? Ti raggiungo subito li”

In 10 minuti Anna è in caserma di polizia e dice che è stata trattenuta contro volontà da Lucian,violentata da Nicolai e finalmente salvata per miracolo da un signore che la riportata nella città .La poliziotta che l’ascolta ,vestita in uniforme dice:-vedi come sei vestita?Cosi tutti capiscono che sei una prostituta!

-mi hanno vestito loro cosi!!! vede questa guancia sanguinante è fatta da Nicolai è sono stata violentata fino al svenimento… La poliziotta li gira le spalle ,entra il comandante che li da un foglio bianco e una penna: “ecco a lei Nedelcu,metta tutto per inscritto”. Lui intanto ordina ad un ragazzo di fare costatazione dopo la dichiarazione di Anna ,firma in anticipo un foglio e ordina:

-Si alzi Nedelcu! Vediamo i maltrattamenti subiti da parte di Lucian e Nicolai ! Davanti a me ,comandante di questa unità di polizia lei promette di non incontrare mai più queste persone?

-Si risponde Anna.

-Bene e se vuole un consiglio : Stia a casa cosi onde di evitare queste brutte situazioni! ! Ha capito?

-Si,risponde Anna. 

Il comandante esce ed Anna comincia a scrivere tutto .Il poliziotto addetto alla constatazione legge e comincia scrivere tutto a macchina. Fuori Anna vede sua madre ed un infermiere che aveva il camicie bianco. Comincia a piangere perché non vuole farsi vedere cosi malmessa da sua madre,sapendo di procurargli un immenso dolore .Chiede al poliziotto che ha di fronte se i maledetti avranno una punizione… “Conforme con il codice civile,dopo le sue dichiarazioni faremo degli indagini ,non so dirle nulla di preciso se ne occupa il Comandante Dragnea. Il poliziotto apre la porta ed Anna abbraccia finalmente sua madre:”avevo paura di un incidente stradale figlia mia ,non uscirai più di casa… Piangono per la felicità di ritrovarsi. L’infermiere li appoggia la mano sulla spalla invitandole di scendere. Giù è un ambulanza che porterà Anna in ospedale dove viene curata e comincia una terapia antibiotica e antidolorifica. Si sveglia in una stanza piccolina di colore azzurra e sente canto dei grilli. Tenta di alzarsi e andare in bagno ma tutto attorno gira. Arriva una squadra di medici di quale parla solo uno e lei può leggere sul camicie il nome: Adrian 

-come ti senti Anna?

-Malissimo , mi gira la testa non riesco ad andare in bagno…

-E normale avere dei vertigini, ti accompagnerà un infermiera al bagno…sai stiamo facendo una terapia abbastanza forte. TI va di parlare di cosa è successo?

-si risponde Anna.

-Va bene e a cena un sorriso di incoraggiamento . Fra qualche ora ti accompagnerà un infermiera nel mio studio.

  Adesso Anna capisce di essere in un ospedale psichiatrico e si sente come un cane bastonato. Passa una donna di servizio a quale Anna chiede il caffè e le sigarette. Li dice che non si può fumare in ospedale,caffè fanno solo nel negozio che è lontano e che nel suo caso può portare solo un bicchiere d’acqua. Chiede di essere accompagnata in bagno ed arriva un altra infermiera robusta che li chiede il nome,lei risponde:Anna Nedelcu .”senti sei per caso la figlia piccola di Nedelcu Dumitru? “si,come mi ha riconosciuta?” “mi chiamo Doina sorride la donna e conosco mezza città. Poi hai la stessa sua voce e modi gentili per chiedere le cose… ti riporto a letto bambola” “potrei un goccino di caffè?” Dopo mezz’ora Doina li porta un biccherino di caffè dicendoli:”deve decidere dr. Adrian se puoi bere o no il caffè…se no siamo contro le regole.” 

Pomeriggio Anna incontra il dr. Adrian .La stanza è piccola c’è un acquario ,dei vari e coloratissimi  disegni e moltissimi fiori e poi c’è un computer.

-Siediti cara!dice il dottore con un tono di voce calma.

-tremo spesso …

Sono effetti extra piramidali, ti darò qualche cosa per toglierli.

Anna come ti senti adesso?

-Sento che perdo il controllo del mio corpo,che sono assenta a tutto,poi voglio le mie sigarette…

-Anna hai subito un trauma,sei stata violentata… devi guarire dentro ,è normale che il tuo corpo è privo di forze dopo quanto sia successo ,devi stare tranquilla .Le sigarette fanno male, lo sai vero?Siamo in una clinica ,ci sono delle regole…Ti concedo tre al di dopo i pasti quando riuscirai ad andare da sola fuori dalla struttura e per il caffè mi dispiace ma tre giorni farei ameno… sei surrogata di questa bevanda. Bevi anche alcool? 

-No raramente qualche sorso …

-Peccato che i tuoi analisi di sangue non dicono questo ma forse sei stata costretta da loro…

-Si esatto.

Hai paura cara? Le infermiere raccontano che tu hai incubi,piangi nel sonno…cara puoi raccontarmi i tuoi incubi?

-Ho tanta paura de Nicolai,lo sogno sempre che mi da botte,le sue mani, le sue risate. È un immagine fissa quando mi maltratta e mi violenta,ricordo il momento quando sono svenuta,il tramonto… Anna ha la voce tremante e comincia a piangere.

-Prescrivi Romparkin e Xanax  se no proviamo con Rispondimi detta all’assistente.

-Non devi più averne paura ,qui sei al sicuro ,me ne occuperò personalmente che i due malviventi siano puniti,parlerò con il comandante di polizia.

Grazie dottore, grazie mille! 

-Puoi andare Anna, devi solo lasciarti curare…tutto passerà.

Anna è un po scontenta senza sigarette,caffè che vita è questa costretta a letto con un’infermiera che ti porta in bagno… L’unica buona notizia che si può ricevere cibo da casa,qualche bibita e l’insalata con cipollotti fatta da sua mamma.

Le condizioni di Anna non sono buone:sente un dolore in basso alla scatola cranica,probabilmente il cervelletto,trema sempre e non riesce guardare in alto,gli effetti extra piramidali sono molto forti. Il dottore prova a togliere qualche medicina, aggiungerne un altra…Promette ad Anna di fare meloterapia visto che ama molto la musica e che aiuta moltissimo per la ripresa.  Un giorno Anna si sente meglio ed insieme con la madre vanno ad ascoltare musica al negozietto che c’è all’entrata in ospedale, dove Anna si beve il caffè e fuma la sigaretta. Ad un certo punto lei sente la stessa canzone dedicata da Marian e come se non pensasse più parte via correndo sulla strada. Inutili i richiami di sua madre…per fortuna passa Stella una signora bella, vestita di bianco che dice: La salverò io! La raggiunge e li dice :”Sono un angelo” “e io la regina Elisabetta”risponde Anna.”Lasciati guidare da me ,credimi anch’io ero come te senza forza e volevo scappare da qua ma poi ho scoperto una sorgente e dei alberi di tiglio attorno,un posto magnifico in natura dove ho trovato la mia pace interiore… se vuoi te lo faccio vedere! Anna si alza con l’aiuto di Stella e ritornano in clinica con la promessa di andare un giorno perché il portiere era arrabbiato e la madre molto preoccupata.

Alla mattina Anna  sta male, non sente più la parte sinistra,quella sintomatica è quasi paralizzata e ha perso anche il tono alto di voce che ha da sempre…non ha dormito tutta la notte . Il dottore vede il peggioramento e mettono Anna in una stanza da sola ,chiusa a chiave. LI fanno calmanti forti che funzionano:Anna dorme.

Il dottore parla con i genitori di Anna e li spiega che devono firmare per lei per fare terapia elettroshock che potrebbe essere giusta per Anna visto che le altre classiche non hanno dato risultati. I suoi genitori non capiscono molto di cosa si tratta ma avendo fiducia nel dottore firmano. Sono giorni che Anna non parla, beve qualche sorso d’acqua. E sotto flebi e li danno un foglio e una matita per poter esprimersi. Lei fa solamente una croce e tiene stretta una piccola icona con Gesù bambino. Dottor Adrian sorride :ecco la soluzione la fede di Anna!manda il prete del ospedale a fare una preghiera. Anna tocca solo il vestito del don che si gira e recita la parabola di Maria Maddalena poi ave Maria e Padre Nostro. Alle 10.00 dello stesso giorno dottor Adrian comincia prima serie di elettroshock Anna è rasata ma non lo sa ha la testa coperta con un asciugamano. Viene distesa su un letto ,legata ai piedi e ai polsi e dietro gli elettrodi. In bocca un asciugamano bagnato. IL dottore è pronto ed insieme con una squadra di altri medici ed infermieri. “Hai paura?” Anna muove solo le palpebre. Il dottore guarda l’assistente e con le mani tiene fortemente le spalle di Anna e controlla la pressione.

Anna si sveglia dopo un lungo sonno . Vicino a lei è suo padre che li stringe la mano. Lei è commossa a vederlo:”Sei venuto in bici per vedermi?” “Si tesoro mio, pensavi che ti lasciavo sola?” Li accarezza la fronte,le guance e comincia a cantare una specie di benedizione popolare.

Poi le racconta che ha falciato l’erba e il fieno è pronto per l’inverno. Ha i mano una ciotola piena di ciliege, le preferite di Anna. 

-ho incontrato anche tua sorella, Cornelia, vuole farti una sorpresa

-Grazie papà 

Anna saluta il padre e guarda la finestra, vede una bellissima farfalla e capisce che è l’anima sua sognatrice.

Passano 2 mesi di ospedale per Anna, fatto di meloterapie, incontri con psicologi ecc. Un giorno capisce che assomiglia a Sidi O’konor ma non era più rilevante, i capelli crescono e lei si sente come la fenice che rinasce dalla propria cenere.

Infatti Viktor Frankl, neuropsichiatra e fondatore della logo terapia, sopravvisse alla tortura dei campi di concentramento, proprio come ha spiegato egli stesso in molti dei suoi libri “un esperienza traumatica è sempre negativa, ma la reazione alla stessa è strettamente connessa alla persona che la vive. Sta a noi scegliere se rialzarci e riprendere in mano la nostra vita, risorgendo dalle ceneri in un trionfo senza uguali; o, al contrario, limitarci a vegetare e abbatterci…”.

Quando affrontiamo un momento traumatico “moriamo un po’” e abbandoniamo una parte di noi stessi che  non tornerà più, che non sarà più uguale. L’essere umano deve spiccare le ali per sorvolare il suo universo interiore in cerca dei ramoscelli della sua autostima, del fiore della sua motivazione, della resina della sua dignità, della terra dei suoi sogni e dell’acqua tiepida del suo amor proprio… Una parte di noi stessi se ne andrà, si trasformerà in cenere, nei resti di un passato che non tornerà mai più.