Biografia

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Laureata in Lettere Classiche, Pubblicista e Cronista culturale freelance è autrice di saggi editi in riviste letterarie e in  Atti congressuali come “Letteratura italiana e musica”, Odense(DK) 1997; Identità e Diversità nella lingua e nella letteratura italiana, Lovanio (Belgio) 2003; Civiltà italiana e geografie d’Europa, Trieste  2006 ; in corso di stampa, I linguaggi dell’Italia nel mondo fra Tradizione e Innovazione Philadelphia 2013. Editi i seguenti libri di poesia:

Parole di ghisa, Carello Editore 1981 ( presentato a Milano da Cesare Medail , 1981)

Rifrazioni anomale, I Dispari, Milano 1982, prefatrice  Vittoria Palazzo, ( presentato al Festival di Spoleto 1982), recensito su Il Mattino di Napoli da Emanuela Fantini.

Astratto con rima, Sciascia Editore Caltanissetta , 1989, prefatore Paolo Mario Sipala ( presentato al Centro Italia-Asia,  da Nicoletta Spadavecchia, Milano 1990); recensito da Gualtiero De Santi in Fermenti.

Endecasillabi per una guerra, Edizioni del Leone, Treviso  1994, (manoscritto presentato al Centro internazionale Montale presidente Maria Luisa Spaziani, Roma 1993)

Dove conserverò le immense lune, Il Ponte Italo –Americano New York 1998, prefatore Pino Amatiello ( presentato a Roma  da Daniela Fabrizi, Laura Liberati e Anna Manna 1998)

Parole nel tempo, Lineacultura  Milano 2000, prefatore Cesare Medail (premiato,   Palazzo Sormani, Sala del Grechetto, Milano 2002).

Poliedrica dimensione, Gabrieli Editore, prefatore l’editore,  Roma 2001 ( presentato al Circolo culturale “Il Salice”, presidente Vittoria Palazzo, Milano 2003

Fra stagioni e vita, Guido Miano Editore , Milano 2015, prefatore  Enzo Concardi (presentato a Verbania dalla Società Dante Alighieri, Verbania 2016)-

Per lo stile nella mia produzione prevale la scelta generalizzata della sintesi; un esempio dalla raccolta inedita “ Verde la voce del mare”:  “Svaniscono le impronte/ sulla battigia. Fresche/ la baciano onde morbide”.

Uso per lo più il verso libero, ma in base all’argomento ho usato la metrica e specificamente l’endecasillabo nel  poemetto “Endecasillabi per una guerra” , per la natura epica dell’argomento; ho scritto pure dei sonetti e spesso ho usato la rima sia per poesie di tipo occidentali  sia per alcuni dei tanti miei haiku, di tradizione giapponese, editi.

Fra essi cito quello che fu premiato nel 1994 a Tokio in occasione delle celebrazioni del 300° anniversario di Matsuo  Basho, il massimo esponente di questo particolare metro della letteratura giapponese: “ S’alza la nebbia/ dall’immobile stagno. /L’inverno incalza.  

Fonte d’ ispirazione per me sono la contemplazione della natura, come in Fra stagioni e vita, in senso lato la riflessione circa l’amore, il disamore e i problemi esistenziali,  talora estesi al sociale.”