Cristina Cozzi - Poesie

PENSIERI SPARSI SUL LUTTO

 

SILENZIO

 

Ricordi ed emozioni si avviluppano, 

Prendono vita dentro di me come un corpo tenebroso, che si aggroviglia sempre più compattandosi.

Impattano su di me come un macigno e dopo lo schianto: silenzio!

Mi affanno inutilmente per districare questo corpo nebuloso che ha preso forma, per attenuarne l’effetto.

Cerco le forze nel mio silenzio: prego che il mondo intero si fermi!

Ascolto e osservo questo compagno indesiderato

A chi domanda: Com’è successo?

Rispondo con il Silenzio!

Ma ormai, dentro di me, si proietta il film di una memoria indelebile, con le sue immagini mute,

Nel silenzio desolante della nostalgia, suscitata dai ricordi.

Ad un tratto dal silenzio giungono parole che reggono i fili di quella matassa

Che lentamente si dipana

Come nebbia che si dirada

mostra uno spettacolo celato

Ecco, giunge un nuovo silenzio

Pace e armonia lo abitano

E come su uno spartito di musica soave, mosso dalle onde di un mare senza tempo

Mi culla imprimendo una direzione

Ed è così che il silenzio mi porta a te

Oltre l’orizzonte della vita e della morte

Unite da una continuità inaspettata

Ed è lì che ti ritrovo perché non c’è separazione

Di nuovo nel silenzio, il tuo silenzio,

A me tanto caro,

A cui basta sintonizzarsi, imparando un nuovo linguaggio

Per sentire la tua amorevole e paziente presenza


 

LA VITA MI CONDURRA’ DA TE

 

Ho trasformato il dolore.
incanalando la violenza della disperazione in forza creatrice.
L’amore che ci unisce ha plasmato la forma e impresso la direzione al mio agire.
La smania di toccare il cielo, nuova tua dimora, ha sostenuto lo slancio dei miei passi.
Il desiderio di riabbracciarti , mi ha offerto una meta verso cui orientare i miei sforzi, L’amore per te ha alimentato il desiderio di vivere,
Il desiderio di vivere si è tradotto in azione,
L’azione mi ha proiettato verso il futuro,
Il futuro mi condurrà da te.
È questo che cerchi di dirmi in ogni modo:”Vivi mamma e la vita ti porterà da me”.


 

IL GIARDINO DELLE FARFALLE

 

Come una farfalla so di saper volare, di essere nata  per questo.

Se non fosse per lo scafandro che mi tiene ancorata a terra.

Eppure sento le ali sbattere impazienti e l’aria che fa eco al loro agitarsi

Ma rimango ferma, non mi muovo di un passo

Un balzo e poi ricado a terra

Inutile tentare il volo

Non è questo il momento di andare

È tempo di restare

Sono qui per questo 



L’ATTIMO DOPO

 

Certe volte il dolore si impossessa di me,

il mio cuore è sopraffatto,

sente solo la voce della disperazione,

il mio pensiero non spera un futuro,

quando il mio ricordo va a lui che manca

niente sembra poter colmare, compensare questo dolore di morte

che porta solo alla morte…

E poi arriva l’attimo dopo!

Dopo che il dolore ha preso forma,

dopo che l’incontenibile è fluito,

io ancora sono, anche se non lo vorrei,

anche quando non ho la forza per ringraziare Dio,

io sono ancora viva.

Dio non mi ha abbandonato,

il suo alito di vita rimane in me,

Dio vuole che io viva,

Lui crede che io abbia ancora da dare, da sperimentare.

Io posso ancora riflettere la Sua luce

Perchè la vita deve vincere sulla morte.

Questa è la verità che si apre la strada con forza

Questa è la convinzione che si afferma

Questo è ciò che porta con se’ l’attimo dopo:

La vita vince la morte!



LUNA

 

Luna, che brilli di luce altrui,

Silente e dalla faccia misteriosa

Sembri un punto luminoso del firmamento

Ma tu stella non sei!

Ora, che il mio sole si è spento

Svelami il tuo segreto!

A te,

che governi equilibri di terre lontane

Rivelando la tua forza misteriosa,

anela il mo cuore

per carpire la tua virtù celata.

Come due innamorati  ti amirano incantati

Io ti studio con ardore

Parlami oh Luna!

Affinchè anch’io 

Sia assunta a finta stella

Nell’attesa di ritornare al mio Sole!



GUARDA CON I MIEI OCCHI

 

Quando guardi cosa vedì?

Quando guardi una mia fotografia vedi tutto ciò che hai perso;

Quando guardi gli oggetti che mi sono appartenuti vedi i ricordi assalirti;

Quando vieni a trovarmi piangi le mie spoglie e vedi solo tristezza e separazione;

Quando guardi un altro ragazzo vedi me e ti chiedi come sarei se fossi qui;

Quando guardi il mondo vedi il vuoto che ho lasciato e, come un richiamo, il dolore si inpossessa di te;

Prova a guardare con i miei occhi

Quando guardi una mia fotografia io vedo il tuo cuore stringersi e penso che sia davvero un peccato che tu non possa vedermi come sono adesso, come sono cresciuto, quanta luce irradia ora il mio cuore nel tentativo di arrivare al tuo e scaldarlo un po’;

Quando guardi gli oggetti che mi sono appartenuti io vedo le tue emozioni prendere il sopravvento e sono lì vicino a te che mi agito per farmi sentire e dirti che non è nel passato che mi ritroverai, cercami nel presente, perchè io ancora sono!

Quando vieni a trovarmi io sento il tuo dolore e il desiderio di toccarmi ancora, ma nel mio corpo non vedo ciò che vedi tu. Sebbene io sia infinitamente grato a quel corpo che mi ha accolto io sono ben altro e nulla è svanito della mia coscienza, sono sempre io: tuo figlio, tuo compagno di viaggio e ti assicuro che il nostro cammino insieme non è terminato. 

Quando guardi un altro ragazzo io vedo un’altra anima in cammino e quando pensi a come sarei se fossi lì, io penso a come apparirti in sogno per fare buona impressione.

Quando guardi il mondo e vedi il vuoto io invece vedo il frutto di quanto ho seminato e penso a quanto il mio cuore è pieno di amore per le persone che ho amato e che mi hanno amato;

Se guardassi con i miei occhi, vedresti una luce pulsante girarti sempre attorno, vedresti i legami di amore che uniscono i nostri cuori e ogni dubbio svanirebbe, vedresti quanto assidua è la mia presenza e la mia assistenza nel tentativo di interrompere i pensieri distruttivi che fai, sentiresti l’amore che ti trasmetto come onde magnetiche che investono il tuo cuore… Ah, ma forse questo già lo senti!

Allora mamma, ascolta, impara ad ascoltare. Accogli quelle sensazioni così nuove e insolite che vivi da un po’ di tempo a questa parte. Accogli quel sentimento di amore che provi nel cuore e liberalo da quelle emozioni tristi che hai. Liberalo e fai spazio all’amore. Il mio amore ti guiderà. Tu devi solo accoglierlo. 

Se guardassi con i miei occhi vedresti che sono sempre qua, accanto a te, e non avresti dubbi sul da farsi: ti metteresti in cammino sicura di avermi al tuo fianco.



Federico,
mio grande amore, maestro e figlio
hai racchiuso il mondo in un abbraccio
per lasciarmelo in eredità,
sei caduto dal cielo come una meteora
portando con te scie di pura luce,
sei rimasto giusto il tempo per insegnarmi ad amare
e suggellare un patto per l’eternità,
sei tornato in cielo in un lampo
lasciando dietro di te polvere di stelle,
ad indicarmi la via verso la vita



Copertina libro Metamorfosi del dolore

 

 

 

 

 


 

 

AMA per ed pagine

 

 

 

 

 

 


 

 

176 Estate 2010 new(1)