Fanny Brancati - Poesie

CERCAMI A SUD EST

 

 

  • Una canna di bambù 

 

Fruga l’Ostro senza sosta,

Cerca l’autunno e la sua pioggia.

 

 

  • L’odore del gelsomino ci chiama

 

Dai vicoli ed i vecchi muretti

L’Estate è pronta! Che aspetti a sederti?

 

 

  • I vecchi guardiani dell’isola 

 

Riposano sotto l’alta marea silenziosi

Anche la Luna ha clemenza per gli scogli laboriosi.

 

 

  • Il Maestrale sbircia furtivo

 

I mandarini che sono già sopra i rami

Una ricognizione, ha detto, torna domani.

 

 

  • Scricchiola nel silenzio

 

Su in coperta, quella vecchia asse di legno

Ha aspettato tutta notte il suo momento.

 

 

  • Il Levante è già in tempesta

 

Tutto o nulla

Sulla mia isola l’unica regola è questa.

 

 

  • Sotto i denti pane e sabbia

 

Nei capelli cera e sale

Stanotte non si dorme, entra il Grecale.

 

  • Il pettirosso dal suo ramo

 

Mi osserva dubitando

            Gli sorrido, l’ho capito, la neve sta arrivando.

 

 

  • L’usignolo stanotte si vuole confidare

 

L’aria è tiepida,

E le vecchie strofe non son più da cantare.

 

 

  • Il Cielo ascolta sempre

 

Perfino la sete del piccolo picchio verde 

E così la pioggia scende.

 

 

  • Corri, il vento adesso è cambiato

 

Voglio mostrarti un posto dove sono stata felice,

Ma poi il Mare si è calmato.

 

 

  • Ogni onda è una lezione

 

La rabbia e poi il perdono

Credo sia la soluzione.

 

 

  • Le onde nel buio

 

A volte raccontano vecchie leggende

Tranne me, ormai nessuno più le attende.

 

 

  • I pesci di notte

 

Non hanno paura, ma stanno attenti.

Senza un nido o una casa, cosa vuoi che li spaventi?

 

 

  • Dove il Mare non è mai andato

 

Lo Scirocco porta un saluto fatto di sabbia

Ma torna deluso, quasi mai è ricambiato.

 

 

  • Il Mare e le sue creature 

 

Attendono giugno impazienti

Mentre dalle balaustre spiano gli studenti.

 

  • Lasciati alle spalle il bel Mare turchese e poco profondo

 

E tuffati nel blu, dove pochi vanno

Stanno negli abissi le più grandi espressioni del nostro Mondo.

 

 

  • Il Mare non ha mai creato un’onda uguale a un’altra

 

Senza memoria, il presente è l’unico tempo

E’ questa la libertà che con infinita pazienza ci illustra.

 

 

  • A Terra i marinai stanno a letto svegli

 

Sognano le cose che si avverano,

Come quell’ isola dietro gli scogli.

 

 

  • Quante leggende di pirati e tesori sepolti

 

Isole nascoste e viaggi in nuovi mondi, poi ho capito:

I desideri vengono realizzati solo da chi sogna nuovi porti.

 

 

  • In alto Mare s’impara se una vecchia leggenda vada creduta

 

Perché la verità non può essere appresa

Ma solo riconosciuta.

 

 

  • Quando sarai più solo il Mare urlerà contro di te la sua lezione 

 

Lì non avrai scuse e non ci saranno paragoni: 

E’ questa, e basta, senza di loro come possono esserci afflizioni?

 

 

  • Non aver paura, è la bonaccia che sussurra ai marinai

 

Insinua desideri impazienti negli orecchi e nei cuori annoiati

Tu obbediscile sempre, e non ti sbaglierai mai.

 

 

  • Se in cambio di acque dolci per gli esausti equipaggi 

 

I capitani visionari non smettessero di sognare

Non sarebbero folli, diventerebbero saggi.

 

  • Il Libeccio soffia mite 

 

La sua brezza non basta per salpare

La sua timida pioggia mi resta a consolare.

 

 

  • Anche il vento sa essere clemente

 

Mi chiedo quando arriverà nel mio cuore

La dolce brezza di Ponente.

 

 

  • Non tutti sono pronti a seguire la propria stella polare,

 

Torneranno indietro, ma poi capiranno

Lungo la strada della verità possiamo solo farci ispirare.

 

 

  • Osservo la risacca mentre lava via tutte le idee che ho fatto

 

Con la mente pulita, da qui in cima

Ho visto il Mondo come non l’ho mai visto prima.

 

 

  • Non incolpare il vento o la sorte

 

La tempesta e la bonaccia ti insegnano a pregare:

Non la condizione più facile, ma diventare un marinaio più forte.

 

 

  • Scappa via e rompi le tue reti

 

Spezzi questi legami soltanto cambiando pensieri!

Solo rialzandoti dentro di te non vedrai più pareti.

 

 

  • Se la corrente è troppo forte ed il Maestrale soffia con violenza

 

Ho un segreto: non ti opporre e non farti annichilire

Chiedi all’inevitabile di accadere e non potrai mai fallire.

 

 

  • L’acqua plasma e distrugge, conserva e trasforma

 

Come l’immaginazione, così è anche il Mare:

Crea solo quando tutta la memoria scompare.

 

  • La sabbia sostiene che niente ha esistenza, tranne la memoria

 

Allora non vorrei ricordare quella tempesta com’era

Ma come vorrei che fosse andata la mia storia.

 

 

  • C’è una storia di un pirata che ancora adoro:

 

Sta da solo su un veliero, sognando terre calde in cui riposare

Fallo anche tu, mi hanno detto, e troverai il suo tesoro.

 

 

  • Ho creato io l’uragano da cui mi difendo

 

La chiglia bucata e le vele strappate lo hanno reso inevitabile:

Bisogna lasciare il timone, per vedere in lontananza quel pontile.

 

 

  • Solo quando traccerai finalmente la tua rotta

 

Perfino la Luna sarà piena per sostenerti

E senza sforzo si teseranno la drizza e la scotta.

 

 

  • Il marinaio che ascolta anche la lezione dell’umile brezza 

 

Troverà sempre nell’uragano la sua Terra

Il capitano sapiente, nemmeno un equipaggio alla sua altezza.

 

 

  • Perfino la quercia si sente trascurata quando entra il Grecale

 

E mesta piange sul vialetto le sue foglie

Le cose perdono vita quando di loro non sei più consapevole.

 

 

  •  I marinai non hanno una solida dimora,

 

Ma quale è più solida dell’uomo?

Così vivono in Mare, non hanno trovato di meglio finora.

 

 

  • Forse non hai fatto tu cielo, terre e mari

 

Pensieri di altri, in cui sei approdato malvolentieri,

Comunque sbrigati, con i tuoi pensieri riempirò i miei calendari.

 

  • Nel fortunale ho pregato perché arrivassero condizioni differenti

 

Ho faticato sulle cime e sulle vele, giorno e notte senza sosta

Ma sono io a dover cambiare, non il vento e le correnti.

 

 

  • A chi salpa per una rotta che nessuno ha mai tentato

 

Il Mare in cambio fa sempre un regalo

Una Terra dove nessuno è ancora approdato.

 

 

  • Nemmeno per un istante pensai fosse poca quella brezza

 

Sapevo chi eri, e che quello era il tempo

Perché l’amore vero non conosce incertezza.

 

 

  • Perché restare ancora un solo istante qui dove mi sento straniero

 

Un ricordo opaco mi tormenta, un luogo mi chiama per farmi tornare

Mi capisci, non c’è nessuno che non conosca questo strano pensiero.

 

 

  • Il vento è libero ma torna spesso qui, alle rocce degli antenati

 

Come coloro che ci ostacolano, torneranno spesso

A dare forma alle circostanze dove il tempo non ci ha forgiati.

 

 

  • La Terra sarà il premio per il marinaio che non smette di cercare

 

Perché ha fede, che non è tale se la si può scuotere o fiaccare

Se non credi, non basteranno le vele gonfie di Scirocco o di Maestrale.

 

 

  • La tua rotta può essere difficile più di quel appare

 

Tu fa ciò che ti sussurrò in dormiveglia quella notte il Mare

E ricorda chi ti ha chiamato, e chi vorrebbe rifiutare.

 

 

  • Anche se tutti i tuoi obbiettivi sembrano sciocchezze

 

Per loro hai avuto l’audacia di salpare

E vedrai le tue vele tendersi anche con deboli brezze.

 

  • Ho navigato i sette Mari ma non è ancora tardi per imparare

 

Non ho mai incontrato vento di burrasca che possa fare naufragare

Ma solo marinai incerti, che nella tempesta non riescono a sperare.


 

UN MESSAGGIO ALLA DERIVA

 

 

  • C’è un’isola che ti attende pronta

 

E da molto tempo le ore al tuo ritorno conta

Forse non ricordi la rotta, letta per caso, distorta e corrotta

Tortuosa e insicura, perennemente contro corrente

Senza una stella che diriga il timone

Sotto ad un cielo ostile ed inclemente

Ti ostini febbrile, irragionevole e infantile

Ad ogni soffio di vento tesando la scotta

La mappa ed il sestante non indicano più l’orizzonte

Le paratie sono allagate, le cime consumate, le vele poi bruciate

O peggio la bonaccia, che ti opprime lentamente sopra il ponte

Ma cosa speri di trovare, se dimentichi la legge del vedere

Puoi incontrare solo ciò che senti di ottenere

Spero solo che il mio messaggio ti sia giunto in tempo

Prima che la speranza ceda il passo allo sgomento

Lascia la barra, della bussola e del suo nord non ti fidare

Poi dimenticati del mondo e di ciò che hai visto al fondo

Non c’è bisogno di conoscere la strada per arrivare

Comprenderai che solo la semplicità evita le insidie

La logica è sleale, giudica pensieri, più che ad oggi pensi a ieri

Sai, sei ancora in tempo, per arrivare qui dove ti attendo

Ma non devi scegliere tu la direzione

Scegli di lasciare che sia l’isola ad arrivare a destinazione

La stella polare è dentro di te, è lì che ha inizio ogni visione

Scusami se rido, è che penso al sacrifico, forse ora stai capendo

Solo il Mare conosce la rotta, con dolcezza soffierà sulla stoffa

Ti porterà da me, dove il sole nel Mare si tuffa

Qui, dove il tuo destino eccezionale si sta già compiendo.