Gerri Frate - Poesie

Adamo ed Eva

Il prato,
era tappeto per i fianchi!
gli alberi,
li accarezzavano con le foglie;
tutti,
toccavano la terra con la fronte!
Tutti,
li amavano e li servivano!
Tutti,
erano in tanti
e molti
erano attenti!

Strisciava e accarezzava
saliva e scendeva
guardava e cantava
seduceva e avvelenava…

Ahimè
Povera Eva…
Ahimè
povero Adamo…
Ahimè….
maledetta mela…

 

 

 

Abramo

Ed egli lasciò il suo braccio
lo fece vagare nell’abisso
soffiò sopra la menzogna…
Camminò sopra la sua ira
gettò via il suo orgoglio;
volò fino all’ultimo cielo…

Oh uomo che hai tradito
Dio non lo hai meritato,
dal consiglio sei sancito,
da una donna sei dannato..

Apristi di nuovo il tuo cielo,
Il tuo soffio cadde sulla terra,
un uomo raccolse il suo profumo.

Dio suonò la sua arpa
Abramo danzò sopra le note,
la melodia dipinse la discendenza
discendenza fatta per alleanza,
alleanza bagnata di sangue!
Sangue baciato di lama…
Lama
tagliata nell’abisso…

 

 

 

Esodo

Giuseppe aprì i cancelli
si creò un fiume in piena;
il cielo si oscurò su loro..

Quattrocento furono tanti!
Piagati e non guariti!
Addolorati e non mutati!

Nacque un uomo segnato,
fu scritto nel suo destino!
Nella montagna fu firmato…

L’ira cadde nel fuoco
Il fuoco entrò in un bastone
Il bastone generò le piaghe
Il mare fu squarciato dal vento
un fiume attraversò le acque,
un esercito bruciò nel mare
due tavole sopra Israele
Un viaggio dal lungo tramonto.

Quaranta furono lunghi!
Quaranta furono gli anni!
Quaranta vestirono sempre,
sempre degli stessi panni…

 

 

 

Il cantico dei cantici

Sognava;
di essere acqua sul corpo…
sentiva;
il vento come carezza…
Si plasmava;
nel dolce canto del cuore…
Dalle loro bocche uscivano parole;
Le parole volavano nel cielo;
Queste
danzavano nella foresta…
Nella città,
lei sparse la polvere di cuore!
Trovò l’impronta dei piedi!
Lo prese e lo portò con sé!
Si fusero nel mare dei sogni…
Lui chiuse gli occhi
Fece un lungo cammino!
Percorse la sua torre
Inseguì i suoi cerbiatti,
bevve il suo profumo
Si rotolò sopra le sue labbra…
Lei lo prese per mano
aprì l’ardente cancello!
Il giardino era pieno d’amore…
L’ Amore era pieno di delizie…
Le delizie cantavano nell’anima…

 

 

 

Tobia e Sara

La notte è lunga,
la fede si infuoca!
La strada è breve,
la paura trema….
Lo sposo cammina,
si infiamma d’amore;
brucia sul letto
si fonde di ardore…
La bestia si avvicina;
i suoi artigli danzano!
infuoca la stanza!
Si lancia sul letto…

Il sole sorge nel cielo,
la notte passa come vento!
Il buio è immerso nella fede;
l’oscurità fu incisa di terrore!
La stanza apre le sue porte
presenta gli sposi intatti!
La bestia fu incatenata
nel deserto fosso piantata…
i lutti sparirono
i dolori si frantumarono;
l’amore fu protetto
si avverò ciò che fu detto

 

 

 

Giuditta

Ascolta…
La tua anima si infuoca
la spada si lima
i piedi tremano!
Vai verso l’inebriato;
Ogni tuo passo
esalta la vittoria.
Sei giunta!
Il suo collo ti invita
L’aria ti scalda
Il tuo popolo prega…
Prega Giuditta
chiudi i tuoi occhi,
inganna l’Ingannatore,
proclama l’inno di lode
e dividi le sue carni…

Lode a te Altissimo!!!
La superbia è nella mano sinistra
L’ira sopra la spada destra;
l’orgoglio sparso sul pavimento…
Raccogli la vittoria Giuditta
esalta la memoria
e dai a Dio la sua Gloria…

 

 

 

Il calvario, tenebre e luce

Mordeva il dolore sulla fronte
Cantava la morte nel vento
Pesava la croce sopra il fango,
il dolore godeva sulle spalle
Si compiva la sorte sul colle…

Oh croce dalle braccia lunghe
Oh croce dal triste bando,
Oh legno col destino storto
Oh peso dal triste canto…

Chiudi le tue braccia
lascia la tua sorte
scaccia la nera morte,
striscia sul terreno e scappa;
schiaccia,
il destino colato;
colato dal Cielo
dal Cielo stellato;
stelle del grande amore
amore stellato di odio
odio firmato dagli inferi,
inferi lontani dal cielo…

Canta popolo un canto nuovo
la croce non ha rinunciato
dalla montagna ha sancito
un triste dolore ha portato,
chiodi e catene hanno suonato
vero stridore è stato sentito,
il peccato è stato scacciato…
Sole e notte
luce e tenebre
catene sciolte
spine sbeccate
legno spaccato
fulmini placati
giorno di quiete
giorno che attende
giorno,
dopo un altro giorno,
giorno,
prima di un altro giorno…
giorno dei tre giorni!
giorno del grande giorno….

 

 

 

Apocalisse

Non muoverti silenziosa goccia!
Ascolta il chiassoso silenzio!
Un silenzio fatto di carestia
una carestia dipinta di guerra,
una guerra colorata di morte!
Una morte vestita di conquista…

Fermati, dolorosa goccia!
Un drago cerca un bambino,
una bestia esce dal mare
un’altra gli è molto vicino!
Tanti dolori riesce a donare…

Cammina lenta! Vai piano!
Cammina piano! Vai lenta!
Ora scivola e sciogliti
Sciogliti e sparisci…
Vattene,
oh lacrima che ferisci…
Un nuovo mondo è sorto
una vecchia era è morta,
il tuo tragitto è stato corto
il vento ti trasporta…

 

 

 

L’attesa

Attendo l’odore,
Attendo l’amore,
Attendo il piacere….

Sento il vento della montagna,
mi sussurra che sta arrivando,
mi riporta le sue canzoni ,
mi accarezza rassicurandomi che è vicino…..

Ti sento mio amore!
ascolto il tuo canto,
sento il tuo odore…

Mi fido del pettegolezzo della natura….

Annunciano il tuo arrivo….

Tutto è pronto!
Con una mano ti porgerò il mio cuore,
Con l’altra ti porterò sopra una foglia!
Nel rifugio sarà dipinta l’opera…

Diventeremo una sola cosa.
Il nostro segreto sarà scritto nell’aria.
nessuno saprà leggere….

I loro orecchi non sapranno ascoltare.
Gli inni all’amore saranno travolti dal vento,
li trasporterà sopra il mare,
li donerà ai gabbiani,
verranno sparsi nell’acqua,
moriranno tra i pesci….

Tutto si trasformerà in silenzio….

Tutto sarà nostro…

 

 

 

Sole e luna

Io non provo stanchezza…
Non vivo nella nebbia…
Non mi nascondo nell’anima…

Voglio esplodere nel cuore,
camminare sopra le rocce
e squarciare i temporali…

Ti donerò un fiore;
Si trasformerà in una rosa,
Tu toglierai le spine…

Vieni mia dolce luna,
Abbracciami!
Io sarò la tua stella…

Sgretoliamoci nel mare
e fondiamoci in esso…

Scendiamo negli abissi del mondo,
Balliamo nel fuoco vivo.
Ascolta il vento dell’amore…

Fai silenzio…
Vivi nelle viscere del chiasso,
tappa le voci delle tenebre…

Loro non vedono dentro il fuoco,
Non odono le dolci melodie
Non sentono il profumo libero…

Loro non costruiscono!
Stroncano la melodia della parola,
attraversano i mari della menzogna…

Vieni mia luminosa luna,
Spegniamo per un istante l’ardore,
Tramutiamoci in nebbia,
Confondiamo le nostre luci
Calpestiamo la loro ira…

Gustiamo i nostri pensieri,
Costruiamo dolci castelli
e viviamo nel buio della luce…