Paola Poliseno - Poesie e Opere

Riflessioni

Talvolta l’ indugio fredda l`idea ma nella mente si faceva strada la sensazione che con lo sguardo, la donna avesse violato le sue più profonde oscurità, sentiva che quegli occhi indomiti esprimevano certezze ancestrali. Nella connivenza antitetica concettuale dei due giganti, il bene e il male, lei si poneva come faro illuminante.

 


 

Natura ribelle

La tempesta si abbatteva minacciosa sul promontorio, il vento muggiva cupamente la sua furia insana. Il cielo tenebroso e senza meriti impallidiva a momenti sotto i flash dei lampi, che singhiozzavano seguiti dal fragore gutturale del tuono. La pioggia sembrava fosse scagliata giù con rabbia da barili stracolmi, la terra stessa pareva tremare sotto la pressione degli elementi. Il mare in burrasca minacciava la riva con onde altissime, che come sordide ombre, si ergevano maestose per poi inghiottire irose la spiaggia inerme.

 


 

Anime

Qui non hanno accesso coloro che conoscono il colore della viltà, qui non v’è tetragono ai colpi di ventura, non ha spazio lo spazio, non ha tempo il tempo, non dimora di cogitazioni razionali ma traluciente ingegno di un accorto ragionare. Sono il paladino prediletto della giustizia, l’araldofavorito a quel fossile onorando che è la vostra coscienza. Non angelo dell’empireo, né demone scelleratissimo invendicato. Vi prenderò per mano e insieme a voi affonderò esausto nelle bassezze dello spirito, nella povertà dei sentimenti.

 


 

Spazio

La folla camminate che ardita e immaginosa si apprestera` alle falde di questa dimensione, avrà il pregiudiziale presago di essersi irrimediabilmente invischiato in una sottile magistrosa ragnatela di vaticini generici. Qui l’indicibile è veramente amato, l’inattingibile peregrinazioni forzata. Meraviglioso peregrinaggio per un poeta ispirato, altresi` sdegnoso sollazzo, scempio dello scaltrito canonista.

 


 

Essenza

In te tutto tace eppure sei l ‘urlo di godimento del silenzio nel compiacimento della soavità sua stessa. Nelle trame compatte della pace misteriosa ed umile dirigi le coscienze verso l’eternità.

 


 

La bellezza

Cos è la bellezza se non la fiamma che luccica ed arde al fuoco sacro dell’ indomita purezza, ma non la troverai su un bel sorriso farcito di menzogna neppure sul trepidante
volto dell’assente che banalmente eterno si crede. La
bellezza è un illusionista che sa eludere la morsa del
tempo, un respiro delicato che sussurra al cuore la via da tenere. A che serve un impeccabile abito se non è cucito sulla perfezione dell’ anima.

 


 

La ragione

Noi sappiamo di avere ragione, una ragione sfrenata, insubordinata alle leggi dell’abisso, una fierezza esatta scolpita nell’urlo della vita. Voi siete il gelo nel silenzio, la bufera di rancore, la sconfitta muta della sacra sfida.
Noi sappiamo di avere ragione per questa meta venduta
al compromesso di esistere. Il nostro pensiero è magma incandescente di verità, un nostro sorriso squarcia le tenebre, la nostra rabbia in vero frantuma. In noi vibra il tutto e l’uno, in noi l ultimo evo si compie con l urlo della furia del creato. Perché l’insolenza del tempo offende la ragione, l arroganza dell’immoto nulla sfinisce d attesa.
È infinitamente patetico occupare tanto spazio, tutta la bobina del tempo per pochi attimi, è abbiosciante impegnarsi nell’estenuante attesa dell’esistere.

Quadri

Libri

 


 

Quando le rose non avranno più spine

Percorso mistico iniziatico per eruditi immaginatori

 


 

L’anno del leone

Dramma liturgico in italiano antico, rappresentato nel 2008 al Teatro Verdi di Montecatini Terme con Loredana Lecciso, in chiese ed altri luoghi di prestigio.

La folla camminate che ardita e immaginosa si appresterà alle falde di questa dimensione, avrà il pregiudiziale presagio di essersi irrimediabilmente invischiata in una sottil magistrisa ragnatela di vaticini generici. Qui l’ indicibile è veracemente amato, l’inattingibile peregrinazione forzata. Meraviglioso peregrinaggio per un poeta ispirato, altresì sdegnoso sollazzo dello scaltrito canonista. Qui non hanno accesso coloro che conoscono il colore della viltà, qui non v’è tetragono ai colpi di ventura. Non ha spazio lo spazio, non ha tempo il tempo, non dimora di cogitazioni razionali ma tralucente ingegno di un accorto ragionare.

 


 

Progetto divino

Correva l’anno 861 ad Einsielden, quando un Monaco
eremita fu ucciso da due briganti convinti ch’egli
custodisce un preziosissimo tesoro. Il Santo nascondeva infatti la coppa col sangue di Cristo e la pergamena
autentica di una profezia scritta da Giuseppe di Arimatea.
In essa si rivela che il preziosissimo sangue sarebbe sopravvissuto nei secoli per resuscitare la stirpe Messianica, grazie alle creature scese dal cielo.
Da allora la Chiesa iniziò la spietata ricerca di quegl’inestimabili beni.

 


 

Il diavolo contro tutti

Alla morte del principe di San Severo, Raimondo De Sangro, noto scienziato ed occultista del 1700,Sibil,la sua giovane amante, eredita l’eremo che custodisce preziosissimi tesori, testimonianze di un’arcana cospirazione. La mummia del Faraone Akenaton, le tavole della legge, l’arca dell’alleanza portano Sibil la veggente,
sulle tracce del diavolo.

 


 

In principio era

Il potere di pensiero, parola, opera, azione ed omissione, il suo uso corretto secondo i rigori della Cimatica. La Fisica quantistica dimostra attraverso lo studio della Cimatica, branca dello studio del suono, l’interazione delle frequenze delle parole con le cellule degli organi umani.

 


 

Come disfarsi di un marito grazie ad un fantasma e uno zoccolo olandese

Commedia brillante

Il fantasma di Caravaggio è in missione sulla terra a conquistarsi le ali per il paradiso. A tale scopo deve dare il lieto fine alla storia d’amore tormentata di due giovani. S ‘imbatterà in mille peripezie incuriosito da un’ umanità molto cambiata dai suoi tempi e cadrà nel girone dell ‘Orchidea selvaggia, infimo night club.