Raffaella Milone

Poesie


Giù il sipario

 

Mi finsi bianca
Per risaltare il tuo nero.
Mi finsi muta
Per sentirti cantare.
Mi finsi inchiostro
Per ispirarti poesie
E mi finsi cemento
Per farti costruire.
Mi finsi tutto
Per accettare il tuo niente.
E quel fingere, alla fine,
man mano mi spense.
Non ci sono maschere
Che indossa l’amore
E io sono stanca
Di sentirmi un attore.

 


 

Sospeso

 

Ho ascoltato il silenzio
E ha gridato il tuo nome.
Ho atteso un millennio
Aspettando tue nuove.
Ti ho cercato nel vuoto
Rimanendo sospeso,
Fermo e devoto
E verso te proteso.
Ho trovato alla fine
Solo un’assenza,
Circondata da spine
E in decadenza.
Mi sarebbe piaciuto
Averti un istante,
Essere compiuto
Non più insignificante.

 


 

Una bozza

 

Un giorno d’un tratto
Tutto si rompe
E tu non potrai far nulla,
se non tirare le somme.
Dei mille progetti,
nulla rimane.
Solo il rimpianto di cose perdute,
di scelte sbagliate
e mai combattute.
Forse la vita è un quiz a crocette
Che non prevede risposte aperte.
Forse la morte è l’unico punto
E non sarà una frase
A rappresentare riassunto.