INQUIETUDINE

Non esiste inizio
E non esiste fine
Esiste solo il tempo.
Esiste lo spazio infinito
Il buio del silenzio
Il rimorso del tradimento
La sporcizia dell’anima
Lo slancio del ritorno
Nel calore della luce.


DONNA

Il futuro incalza
e la vita scivola
nella clessidra del tempo.
Tu, fragile creatura,
ti apri al domani
con la forza dell’amore,
che affronta indomita
il susseguirsi implacabile
dei giorni.


MAMMA

Mamma:
ti vedo raggiante, felice,
che accogli i tuoi bimbi accaldati
ti vedo attenta e severa
che sveli i problemi del tempo,
che assisti, incoraggi ed appoggi
nel lungo percorso di studi
che trepida attendi la sera
angosciata da mille pensieri.
Mamma,
una lampada accesa
nel buio profondo del mondo.
Mamma,
calore gioioso
nei giorni di felicità.


POESIA

Libera e leggera
Dal seno del mondo
Affiora la tua voce.
Con ali di cristallo
Raccogli i sospiri dell’anima
Consoli le angosce della tempesta.
Con te ho percorso
Spazi infiniti
Infiniti silenzi
Densi di grida
E di parole non dette
Che bruciano
Il profondo della verità.
Ho percorso l’arcobaleno di suoni
Di luci
Di felicità
Una vita come un attimo
Senza tempo
Senza confini
A contatto
Soltanto con l’immenso.
Nel tuo respiro, poesia,
Fiore di porpora
E’l’amore
Rugiada del mattino
Le lacrime sommesse
Voli d’airone
I sogni della notte!


DANZA

Danza di foglie
nel cielo d’autunno,
danza la mente
nel vortice dei sogni.
Note di violino escono dal cuore
accarezzano in cielo nimbi di cotone
si insinuano lievi nel profumo dei fiori
donano sollievo ai segreti dell’anima.
Accordi di stelle si uniscono alla notte
eco di pianeti vibra nell’aria
rivela ai vivi il canto della terra.
Freme il tutù della bimba
al ritmo gioioso del ballo.


SAN VALENTINO

Con la voce del cuore
Canterò per te.
Con le labbra del vento
Sfiorerò i tuoi occhi
Con le dita del sole
Dipingerò sull’arcobaleno
Scintillanti parole d’amore
Che nemmeno la pioggia
Potrà cancellare.


Pioggia

Nuvole nere

Acre il profumo

Di erba tagliata di fresco

-d’improvviso la pioggia-

Danza sull’aspro selciato

Indugia tra il fitto fogliame

Scorre sui tetti d’ardesia

Si scioglie in un garrulo canto

Scroscia sui cupi pensieri

Allevia ogni pena segreta

Rapisce la mente in un gioco sereno

Ondeggia in un vento d’oblio

Vagando nell’aria pulita

Cancella ogni solco interiore.


LA GRANDE GUERRA

LA BALLATA DI MARTINO

La patria ha chiamato

Martino è partito

Cantando con gli altri

Martino è partito

La neve, la fame, il fuoco nemico

Gli sono compagni

In cupe trincee

Si spara, si spera, si parte all’assalto

Oggi si vive, domani chissà

Si contan gli assenti

Son croci nel cuore

Parlavano tutti dialetti diversi

Martino ha capito

Cos’è l’unità

Martino ritorna

Medaglia sul petto

Ma la sua giovinezza

E’ rimasta lassù.


 

VENDEMMIA ANTICA

Dolce cantilena

Di antiche canzoni

Accompagna la danza

Ritmica dei piedi.

Esce il dolce umore dell’uva

Colora di rosso la pelle

Inebria come la storia

Di amori perduti

Di amari rimpianti

Di illusioni tradite.

Nella festa sull’aia

Al bagliore complice dei fuochi

Vive il sogno segreto

Di un incontro d’amore.


 

SULLA RIVA

 

Voli di striduli gabbiani

Fendono l’aria umida di pioggia

Lampi di luce

Bruciano il ricordo di giorni felici.

Esce dall’anima il brontolìo del tuono

Evanescente immagine d’amore

Dissolta nella mente dal potere del tempo

Squarciata da improvvisa saetta

Che fende il cielo e si scarica

Nel mare buio dell’oblìo.

 

Il ritmo cadenzato della risacca

Si svolge lento

Come scorrono i pensieri,

Onde incontrollabili dell’animo

Che cerca il nulla  

Assopito sulla riva dorata della spiaggia

Tra sogno e realtà profumata di salsedine,

Cullato dalla brezza dei ricordi

Dove il confine del mare

Segna il confine del mondo

Dove un soffio lieve di vento

È un soffio d’amore

Che sovrasta prepotente

Lo scorrere amaro della vita.


 

Haiku

 

Nel buio

Del male profondo si accende

Una luce di stelle

 

Nell’alto silenzio

Dei monti l’animo

Cerca la pace

 

Tra i rami

Di un albero spoglio

Un nido pigola piano

 

L’angoscia dell’animo

Umano è un fiore

Dissolto nel nulla

 

La mente contorta

Dell’uomo è un sentiero

Tra boschi spinosi

 

Copre le cime

Dei monti una soffice

Coltre di neve

 


15-9

 

Come lieve carezza

scivola il tempo su di noi

sfumano i ricordi

ma lasciano impronte

come orme di infinito

indelebile ricchezza

che nessun ladro

ci potrà sottrarre

 

Non contano gli anni:

Che siamo di fronte all’eterno?

L’amore solo rimane

Scudo e riparo:

Come nuvola estiva

Offre ristoro all’arsura del giorno…

E tu sei sempre presente

Compagno dei miei giorni

Sereni od oscuri

Come in un giorno lontano

Ci siamo promessi.


ILLUSIONE

 

 

Falsi come nuvole di carta

Si dissolvono i sogni della notte

Solo, rimane l’eco del silenzio

Che racchiude pietoso

le illusioni dell’animo.

 

L’armonia dell’azzurro si infrange

come schiuma

sulle barriere della vita

e frantuma

in un turbine di sospiri

il presente e il futuro.  


INVERNO

 

 

Un bimbo

Dalla sponda del fiume

Interroga il cielo

-sulle acque increspate

Si specchiano nubi di gelo.

-Dove è scritto il destino

Di genti

Legate ad un filo?

-il futuro di giovani vite

Senza radici?

-Il passato di popoli antichi

È vano ricordo

-La speranza di un mondo migliore

Non vuole morire

-Nel rigore delle zolle invernali

Dorme l’estate

Che domani potrà rifiorire

Nel cuore dell’uomo


 

MAREGGIATA

 

Fosti nobile albero

Dalla frondosa chioma

Generoso di fresca ombra

Ad uomini e a nidi di uccelli

Odoroso di bacche profumate

Ritto a sfidare il vento.

 

Giaci ora sulla spiaggia

Il tronco reso bianco e liscio

Dalla furia delle onde

Le radici come arruffata chioma

Di donna.

Ti cercano ancora

Uccelli senza nido?

Ma anche privo di rami

Offri ora riparo ai gabbiani

Che accanto a te

Depongono le uova

E non rinunci ancora

A proteggere la vita



26  12 2018

 

Scia di stelle nella notte

Dialogo inconsistente di pianeti

Il calore vicino del tuo corpo

Odoroso d’amore e biancospino

O forse di tulipano

-Dai petali appassiti

Il profumo pungente

Del ricordo



SOLITUDINE

 

E’ spazio infinito

Il silenzio

Solitudine assordante

Distanza profonda e lieve

Tra uomo e pianeta terra

Non chiede,

E non finisce mai

Di cercare

 

 

Amedea Mantovan Regazzo