Alice Taccone

Poesie


Invadi ogni mio passo e rubami ossigeno.
Sali in cima e quando sarai lì,
ricordati che per me, tu sei, il mio mondo.
Ti ruberò sguardi e parole e, mentre dormirai,
osserverò i tuoi respiri … li catturerò per farli anche miei.
Esisterò insieme a te e sentirò le tue mani su di me.
Amerò la tua ombra, la tua immagine riflessa, il sole sul tuo viso,
i miei capelli tra le tue mani, la pioggia che ti bagna,
gli anni che passeranno su di te, le tracce sul tuo corpo,
i segni e le ferite sulla tua pelle protettrice.
E tu amami come sa fare un angelo,
proteggimi quando sarai qui con me e quando sarai altrove.
Rivederti, ogni volta, sarà sempre una meravigliosa sfida.
Rivederti sarà una dura lotta.
Rivederti sarà tempesta oppure sole.
Energie trasformate dalle nostre vite, che si appartengono da tempi antichi.

 


 

Vorrei in ogni stella vedere riflessa la tua immagine,
sentire nel vento la tua voce.
Vorrei che la pioggia profumasse di te,
scoprire il tuo sorriso nel sorriso di tutti.
Vorrei che il tuo cuore s’incontrasse con il mio e
che le mie mani s’intrecciassero con le tue.
Vorrei che anche solo per un istante tu mi pensassi, tu fossi mio.
Sarebbe così dolce, guardami!
Se i nostri occhi s’incontrassero, forse poi,
non riuscirebbero più a stare lontani …

 


 

Vattene dalla mia tana!
Non continuare a bussare in una casa disabitata,
neanche il mio fantasma ha la chiave segreta per entrarci.
Non scorrere nelle mie vene,
non strisciare sul mio corpo,
non prendere la mia nave, cambia rotta.
Non mi graffiare, non c’è più sangue per te.
Taci, non parlare più!
Ora sono sorda, non voglio più ascoltare!

 


 

Ti ho perso in questo mondo.
In quella strada sono ritornata e
ho ripercorso l’ultimo sentiero calpestato insieme.
Ho scorto terribili cambiamenti …
Mi sono punta camminando tra le spine, proprio lì,
dove insieme a te avevo seminato i nostri segreti.

 


 

Dipingo solitudini nascoste e
il mio cuore danza a ritmo di antiche musiche.
Un grande coro e un unico maestro, tu!
Qui nell’aria restano i tuoi suoni,
cerco di trattenere disperatamente ogni tua particella, ogni tua molecola ma tu oramai non ci sei già più.