Anna Notaro - Poesie

Titolo della raccolta: Sentimenti in uno scrigno 

 

La parte mancante di me

 

 Un breve passaggio 

 di vite vissute in pienezza! 

Vite! Sempre vive in me!

Lavoro e famiglia

 essenze improsciugabili

della vissuta quotidianità.

Festa nella festa quando 

nei giorni di festa 

tutto si metteva in attesa 

 per la sospirata  gioia 

di ritrovarsi  semplicemente insieme

intorno ad una tavola in festa.

Era festa anche quando 

minacciose tempeste

rendevano impossibile 

solcare le onde del mare,

 increspate e minacciose,

ma riunivano in affettuosità. 

Sogno! Immagino oggi, che festa!

Ma la realtà è punitiva

 Allora sogno! 

Nessuno mi può impedire di sognare

e mentre  sogno sono  libera e viva.  


Pensieri

 

…e poi c’è la rabbia che ti assale

Ti chiedi perché,

rivivi le tue scelte,

valuti gli errori

Esisterà mai la perfezione?

Cominci a sognare

immagini cosa saresti ora.

Ma la realtà è tutt’altra cosa!

È diversa dai sogni

A volte è feroce

Non importa! 

Voglio accettarla

e viverla intensamente

per quel che mi dà,

finché vita,

 data mi sarà!


Battito

 

L’emblema di un battito! 

Vita, 

amore ,

gioia,

emozioni,

preoccupazioni.

E’ battito di vita un bimbo

nel grembo di una mamma.

E’ battito d’amore un bimbo

al seno di una mamma.

È  battito di gioia un bimbo

tra le braccia di una mamma.

E’ un battito di emozioni 

il cuore di una mamma

per un figlio sistemato.

E’ un  battito di preoccupazioni 

la mente  di una mamma

per un figlio solo e distante.

Emblema! 

Un figlio è un Battito!


Auguri

 

Auguri a te,

per il dono più bello

che il Signore ti abbia potuto fare…

Essere mamma!

 Ma ancora di più,

 essere mamma di un bimbo bellissimo, 

 intelligente, perspicace e monellino.

Ma tu sei mamma paziente,

 mamma ammirevole, 

non lamenti, non disperi, non ti affanni… 

Ti vivo intensamente,

ma tutto sembra un sogno

vederti donna,  

professionista, moglie, mamma

è una realtà che stenta ad essere tale 

nel mio immaginario.

Complimenti per la donna che sei diventata

e auguri per la mamma che sei!

Mi appaga  la  pienezza

degli anni  passati 

mi inebriano le gioie che regali.


Dedicata a te mia piccola “ko”! 

 

Tutto intorno è silenzio 

ogni cosa è al suo posto 

i pensieri viaggiano nell’etere, 

vanno veloci. 

La mente è rapita 

l’immaginazione non si ferma, 

immagina avverate cose desiderate. 

Tra queste una prende il sopravvento, 

sei tu, la mia piccola “ko”! 

Tu che dalla nascita hai ricolorato la mia vita, 

tu che come una matita colorata, appena temperata 

a tutto ridai colore 

quando, a volte, si fa spazio qualche traccia di bianco e nero. 

Ora predomina un solo tetro colore 

quello della lontananza obbligata, 

ogni giorno che passa 

è una conquista per arrivare al traguardo, 

arriverò invecchiata, ma a colori! 


Il Dono

 

Quanti doni regala la vita,

 ma uno come te

non l’avevo ricevuto mai. 

 Vali la vita 

e sarai dono per la vita.

Ancora prima che nascessi 

la vita  mi hai rallegrato 

e per nove mesi ti ho  immaginato.

Il giorno tanto atteso è poi arrivato

e tanto surreale mi è sembrato.

Nonna estasiata sono stata

quando con un batuffolo

tra le braccia mi son ritrovata.

Sei il maschietto che mancava

l’aria nuova da respirare

la gioia infinita da esaltare

l’ebbrezza che la mente sa liberare.

Sei il monellino con cui giocare 

Il mio caro dono da coccolare.


Semplicemente Noi

 

Un pomeriggio come tanti,

gli ultimi di agosto.

Caldo, mare, relax!

Un bip improvviso 

scuote la  spossatezza 

della calura estiva.

“Vi aspetto tutti il 24”

 Un tonfo al cuore,

 un rapido ritorno al passato

la conta dei giorni.

Sarà bellissimo!

La mente ricama l’attesa 

Il momento è vicino

l’emozione fa da padrona.

Eccoci, ci siamo ritrovati,

siamo noi,

proprio noi, della VB!

Siamo quelli che eravamo,

saremo avanti con gli anni 

ma la  linfa vitale

ritrovata nel ritrovarsi 

ci riporta alla spensierata gioventù 

e allora il tempo  è  generoso 

per  invecchiare insieme.


Sospirato mare 

 

Oh immensa e infinita

distesa di azzurre acque, 

specchio luccicante 

nei miei ricordi d’infanzia,

 mi manchi un anno intero,

ma riviverti in un flash estivo

mi rigenera 

e vagar mi fa 

coi miei pensieri. 

Piccina già m’incantavo estasiata

ad osservati

 e nell’azzurro mi perdevo!

Uomo di mare

 fu il mio papà 

che,  notte e giorno,

 solcò le tue limpide acque

 per una pesca miracolosa

ed io, dal quel balconcino

 che,  ancor oggi mi attende,

seguivo il dissolversi della scia 

mentre la barca 

pian piano si allontanava

 fino a disperdersi nell’orizzonte. 

Oggi ancor m’incanto, 

le barche all’orizzonte non mancano,

 ma manchi tu!

 Di fronte a te

oh mare

 il pensiero si isola,

 va,

si intensifica, 

diventa nostalgico, 

diventa sogno…