La pioggia, rubata a quel cielo,

scende  senza rumore,

e Lui ferma quelle note di ricordi vissuti  e desideri sognati.

Suona , pensando a lei, che è ormai lontana,

alla ricerca di nuovi  passi

di questo lungo viaggio, chiamato Vita.

Un senso di vuoto e una pungente malinconia

accompagnano quei tasti,

che desiderano raggiungerla,

ma  inutilmente!

Rimane, ormai,  solo l’immagine di loro che ballano,

che ballano  per l’ultima volta,

stringendo i loro corpi,

baciando la loro Anima

e strappando all’Eternità

quell’attimo finito prima di iniziare,

quello squarcio di luce reso Indimenticabile!


 

Il silenzio prende forma,

senza lasciarsi modellare.

Dà spiegazione a tanti nostri perché.

Non sempre è facile ascoltarlo

o metterlo a tacere.

A volte ti fa soffrire terribilmente,

vorresti urlargli contro,

ma non puoi.

Vorresti poterlo riempire dei vuoti che lascia,

ma non ci riesci.  

Non si vede, non si tocca, ma… c’è!

C’è sempre !


 

Chi ama il mare,

sa che solo addentrandosi nelle sue profondità,

conosce la sua vera Bellezza, fatta di coralli, perle e stelle.

Quando torna in superficie,

perché le acque della Vita glielo impongono,

non essendo una  creatura marina,

concepita per vivere e nutrirsi del suo incessante flusso ondoso,  

sente di non essere più la stessa.

In quel viaggio tra quegli abissi vitali

qualcosa l’ha cambiata,

l’ha segnata per Sempre.

La sua navigazione prosegue,

guardando verso quell’orizzonte,

che segna nuove rotte.

Ma, come Ulisse rimane affascinato dal canto delle sirene

e, pur prendendo atto della pericolosità ammaliante di quella melodia,

desidera ascoltarla,

così Lei si volge indietro con quel pensiero sublime,

che le ricorda maledettamente ‘cosa’ ha  lasciato in quei profondi fondali.

In cuor suo ancora batte forte quel desiderio

di rifare quel ‘tuffo’,

che l’ha fatta Vivere,

pur non riuscendo a respirare!


 

“Don’t no cry…” prende voce in quel locale notturno,

affollato di gente,

che, davanti ad una tazza di caffè fumante,

chiacchiera in maniera disinvolta.

Lei  beve il suo cocktail preferito

e guarda la pioggia, che, senza pretese,

scende silenziosamente,

offuscando le vetrate

ed impedendo di vedere l’esterno…

Un nodo alla gola non le permette di respirare!

L’aria è pesante, troppo pesante,

le manca l’ossigeno!

Lascia le banconote

su quel bancone di legno,

consunto dalle impronte di tutte le vite,

che da lì sono passate

e decide di andare…

”Something is changing inside you…”

Lei sa dove andare!


 

E poi ci sono gli Artisti: ombre passionali e spiriti vaganti.

Anime contemplanti l’assoluto silenzio e la dolce solitudine,

flussi di energie, desiderosi di comprendere quel profondo senso di vuoto.

Vagano e si fermano,

fluttuano e restano immobili.

Loro Stessi sognano di  essere Diversi,

ma da cosa o da chi non lo sanno.

Possiedono un’unica Certezza, quella di  sentirsi Liberi,

davvero Liberi.


 

Ti lascio andare…

Quando ne sentirò il Bisogno,

ti ritroverò in un Sogno,

in uno dei più belli della mia Vita,

quello in cui è bastato aggiungere al cuore

delle superbe Ali, per Volare in alto,

senza nessuna paura di Cadere.


 

Quando il Mistero abbraccia l’Infinito,

anche le parole s’inchinano al suo cospetto e,

con delicatezza, si mettono da parte.

Quest’ultima parola, infatti,  non vuole essere d’Inchiostro,

ma di carne, di Passione…

e porta il tuo Nome!


 

Emozioni che tornano a sé,

nei meandri tortuosi dell’Animo,

in quegli abissi profondi dell’essere.

Emozioni che partono per un Viaggio senza ritorno

e non se ne sa più Nulla,

più Nulla!

Ma, in quelle profondità silenziose, continuano stranamente

a Vivere e a Resistere!


 

Vorrei accarezzare la tua pelle,

sentire l’odore del tuo corpo,

assaporare il calore che emani,

impossessarmi di tutti i Brividi,

che vivono dentro di me.

Tu, però, non lo sai e forse non lo saprai Mai!


 

Sento ancora il suo profumo,

disegnato dalle linee di quella bevanda fumante

che, in maniera confusa, conserva una macchia sul fondo della tazza.

E’ l’ombra di quel caldo bacio,

rubato tra soffocanti odori!