Sogni

 

Torna la notte

ad avvolgere col suo manto il creato,

seguita da una corte di splendide ancelle,

preceduta dall’astro dal sole baciato.

Dalla valle riecheggia un tenue ululato,

uno stuolo di grilli innalza un canto accorato.

Tacciono le voci, si assopiscono i rumori

e ciascuno sprofonda nell’oblio dolce dei sensi,

in luoghi dove tutto è presente

e ingannare è impossibile per la mente.

E’ allora che appaiono immagini ardite,

mai conosciute, dalla ragione bandite,

compagne fedeli e trascurate,

in abissi oscuri relegate.

Si presentano liete,

intrecciano danze inusitate,

parlano lingue sconosciute,

narrano storie argute

che lasciano tracce nel cuore.

Non è mera invenzione,

fantasie sbocciate dal terreno della vita,

ma il sussulto dell’anima assopita

risvegliata dal battito del cuore della notte.


Donna

 

In ogni parte del mondo

fin nei più remoti angoli,

batte il tuo cuore, donna.

Vicino ad una culla,

accanto al letto di un malato,

nei luoghi di lavoro e di svago

si posa la tua mano d’angelo.

Quale meraviglioso disegno divino

volle strappare la luce alle tenebre

e donartene un raggio,

affinchè, con la tua grazie infinita,

illuminassi il mondo!

Madre Terra ti regalò umanità,

candore e gentilezza.

Padre Cielo forgiò in te praticità,

flessibilità e concretezza.

Dalla loro unione nacque il tuo equilibrio,

la capacità di non perdere la speranza,

di rialzarti dalle difficoltà,

di ricominciare dall’inizio.

Ovunque tu vada,

brillano serenità e pace,

gli animi agitati si placano,

ogni umana discordia tace.

Chi non ti capisce,

ignora, in realtà, la tua vera natura.

Chi ti ferisce,

verosimilmente, di te ha paura.


Vorrei

 

Vorrei volare con te in alto,

gettare via la zavorra,

lasciare indietro la dura zolla,

salire sopra le vette,

scivolare sull’arcobaleno,

saltare su una nuvola,

inseguire uno stormo.

Poi oltre:

salire nel cielo, in alto,

dove vi è solo azzurro,

mano nella mano,

così in alto da fonderci col mondo,

creature nel creato,

atomi negli atomi,

luce nella luce;

far vibrare le nostre essenze

fino ad innalzare le frequenze.

E poi un salto

e ancora un altro,

sempre più in alto

fino a toccare l’universo.

E ancora oltre

dove tutto è parte del tutto,

tra oscurità e luce nessun contrasto,

solo un chiarore indefinito,

immagini di un colore mai percepito

spalancano le porte all’Infinito.

 


 

L’anima gemella

 

Finalmente ti ho incontrato!

Al di là del mare,

sulle lande dal sole bruciate,

sulle terre dal ghiaccio indurite

ti avevo cercato.

Per eoni ti avevo aspettato

e quella dolce attesa

divenne strazio e tormento:

del tuo corpo e del tuo viso

un martellare di immagini,

infuocati dialoghi, parole brucianti d’amore.

E, invece, tu eri proprio qui ad aspettarmi,

così vicino da non averti subito visto,

così folgorante da essermi passato inosservato,

finchè un giorno ho fissato i tuoi occhi

e quell’attesa si è sciolta in una magica sorpresa:

in te ho colto il riflesso di me stessa,

una parte sconosciuta come d’incanto svelata.

In te mi specchio, in te mi sciolgo,

in te mi abbandono, o amato, ma non mi perdo

perché, chi dal destino è stato unito

mai potrà essere separato.  


Oltre la soglia

 

Oltre la soglia,

tra fine e inizio nessuna distinzione,

i punti convergono verso un unico centro,

uno spazio tranquillo e protetto.

Al di là della soglia

ogni ansia si assopisce,

ogni triste pensiero svanisce

e ti liberi dal tormento.

Se varchi quella soglia,

una stanza intima ti accoglie,

potrai sedere su un alto trono,

godere della presenza del tuo Io Sono.

Quella soglia non è da te distante,

per raggiungerla non devi camminare,

ma abbandonarti al flusso dell’amore:

la varcherai spalancando la porta del tuo cuore.


Non è troppo tardi

 

Non è troppo tardi per voltarsi indietro,

smettere di dare le spalle al passato,

al muro da tempo innalzato

contro i tentacoli della memoria,

di eventi testimone inesorabile.

Non permettere che i lacci avviluppino il corpo

nell’implacabile morsa della paura:

quel che è stato non può essere cancellato.

Libera le emozioni dalle costrizioni

di una mente fredda e severa:

quel che è stato non può essere giudicato.

Scavalca il muro, tuffati nei ricordi,

immergiti nelle immagini,

vivile, sentile fluire,

mettile in una bolla di sapone

e lasciale andare fino a quando,

stanche di vagare, perderanno consistenza,

muteranno essenza e da indurite schegge

diverranno petali di rosa:

quel che è stato può essere cambiato.


Resta con me

 

Resta con me

nell’ora più buia,

quando la nebbia del tormento

ricopre le lande deserte dell’anima

e io vago senza pace

alla ricerca della luce.

Non recidere i fili che ci legano

alla trama dell’umano destino

che ora si allenta,

ora si restringe

fino a togliere il respiro.

Stammi vicino,

anche se non ti vedo:

posso guardare con gli occhi del cuore,

vedere nella tua mano tesa

il simbolo della promessa

di quell’amore che a nessuno è negato

purchè a te sia prima dedicato.

Per questo, ti imploro: resta con me.