Giuseppe Maccarrone - Poesie

Origini   

 

Ritorno alle origini

Dove l’oscurità è la mia luce

Il fumo la mia aria

Ed il caos la mia pace

 

Ritorno alla mia vita

Spegnendo il dolore

Divampato come fiamme

Che ha distrutto ali, sogni, testa e cuore.

 

Ritorno ciò che ero

Nascosto da una grande nebbia

E fuggo da ciò che sono:

Un leone in gabbia.



Caos

 

Prova a guardare nei miei occhi

Non troverai nessuna paura

Invincibile, inarrestabile

Io non temo la morte

Ma sento nel petto

Un vuoto che cresce ancora

Voragine, vertigine

Ricomincia di nuovo la caduta

Potrai anche svanire

Ma lotterò per restare in piedi

Certo di non riuscire a farlo

Le mani cominceranno a tremare

Il battito accelera

Gli occhi si chiudono

Tutto attorno precipita

La salita diventa più ripida

La caduta è incontrollabile

Il respiro diventa più esile

La tua voce è troppo assordante

I tuoi occhi così paurosamente grandi

Il vortice mi continua a trascinare

Non mi riesco più a fermare.



Cercare

 

Anni spesi a cercare

Un equilibrio che non c’è

Anni spesi a cercarti

Nel destino degli altri

E poi ti guardi allo specchio

E vedi quel riflesso

Che non ti somiglia più

Non sei tu.



Paura

 

Tutto svanisce

Velocemente

In un buco aperto nel petto

Le tue bugie nel fuoco

Non ho nulla a cui tenermi stretto



Dentro al cuore

 

Come le frecce

Viaggiamo nell’aria

Come i pensieri

Mangiamo quei sogni

Come la neve

Cadiamo in silenzio

Come la guerra

Il caos dentro



Me, per Te.

 

Sono pronto a soffrire

A sopportare il sangue che cola

A sopportare il dolore alle ossa

Le porte in faccia

I no

Sono pronto ad affrontare il mondo

I leoni

Le tigri

I deserti e le paludi

I mari e i temporali

Schiantarmi sul muro

Dare il mio cuore

E confidare di riaverlo integro

 

Sono pronto, per lei.



Silenzio

 

Il tuo cuore

        È appeso a un chiodo

I tuoi ricordi a fuoco:

        Ricorda quanta pace

                    Può esserci nel silenzio



Il vero me

 

Respiro ancora

Sanguino ancora

Vivo ancora

Nel mondo delle mie bugie

Dove indosso sempre

Tante e tante maschere

Ma mai la mia vera faccia:

Non so chi sono.



I tuoi occhi

 

Vedo ombre di guerra

Sento aria di tempesta

Respiro odor di sangue

Camminando nel mio passato

 

Tante volte son caduto

E tante altre ho corso forte

Ma il dolore più bello

È guardare i tuoi occhi



Maledizioni

 

Siamo semplicemente maledetti

Da tutto ciò che è il nostro passato

Una maledizione che ci accompagnerà in eterno

Che ci ha segnato

Cambiandoci per sempre

Ma per fortuna

Ogni maledizione ha la sua benedizione

Basta soltanto attendere

E prima o poi

Qualcuno

Ci salverà.