Laura Rutigliano - Poesie

Cuore di bimba

 

Cuore gentile che di bimbi ti curi

Un amore in sogno ora ti saluta

E tu bambina sola precipiti nel buio

 

Da sola hai paura e soffia il vento

Da sola tremi e cantano i grilli

Da sola piangi e nascono i fiori

 

Cuore di piccola bimba seduta

Che guardi in bianco e nero

L’immenso prato fiorito

Senza vederlo

 

Bambina seduta nell’erba

Nessuno vede i tuoi occhi

Quando una farfalla si posa su te

Lenta ti alzi e provi un sorriso

Fai pochi passi senza cadere

Guardi il sole e vedi i colori

 

Lasciando gli steli schiacciati dal tempo

Cammini sicura bella e felice

Ora piangi lacrime vive

 

Corri serena ballando da sola

Avvolta nei fiori verso il tuo mare

Col viso incantato l’attesa è finita

E ti senti anche tu parte del cielo


Buio

 

improvvisamente in salita

salita con ghiaccio

scivolo e ritorno al punto di partenza

non so a chi confidare la mia angoscia

sei solo dentro me

sono sola io con me

ero fragile prima

ora sono un puzzle tornato nella sua scatola

un bel raggio di sole caldo era venuto da me

e io ho chiuso le persiane


Grazia

 

Accolgo il richiamo della fantasia

Risvegliandomi in un prato di sogno

Tra fiori di campo libera cammino

E in un magico profumo ti sento

 

A spasso nel tuo cuore gentile

Sicura e al riparo riposo

In te semplice sono me stessa

E mi svelo in autentica luce

 

Il vuoto accompagna i miei passi

Incerti ed impauriti di giorno

Con te si trasformano adesso

In pace e naturalezza di notte

 

Ferita da troppi richiami

Scopro oggi la serenità del perdono

Io mendicante d’una carezza

Sto imparando a chiederti aiuto

 

E con stupore ripenso avvilita

Al mio forte desiderio di fuga

Consapevole ora e per sempre

D’esser degna d’esistere anch’io


Ramo secco

 

Freddo e solo

Era quell’inverno vuoto

 

Un improvviso sole di primavera

Mi ha risvegliata dal letargo

Impreparata

Al suono del campanello

Ancora in pigiama

Ho guardato dal buco della serratura

Senza sapere bene che fare

 

Hai aspettato, hai chiamato

Hai imbucato lettere per me

finché sei andato via

 

Senza sogni ti ricordo

In un nuovo inverno

Freddo e solo

In silenzio vado alla stazione

E aspetto il treno del sole

Senza capire però

Che quello lì è un binario morto


Oggi

 

Oggi è oggi

Sono felice ci sia stato un oggi

Oggi vive con me

Tutti i giorni è oggi


Luci nel buio

 

Fili di ragnatela su di me

Tutt’intorno polvere e macchie

Mi tengono al buio

Vetri trasparenti per finta

 

Cerco una via di fuga

E guardo per terra

Ma inciampo sul percorso

Ma incollo sulla soglia

 

Eppure ricordo una luce

Eppure ricordo il coraggio

 

Oltre la siepe viva

Verde di primavera

In un cortile sterrato

Polveroso e solo

L’amore mi ha raccolta e lasciata lì

Fra ragnatele e anime perse

Appiccicata al dolore

Nel dolore cerco quell’amore che mi ha lasciata lì

 

E aspetto che torni a riprendermi

Perché sento che lo farai

Perché la luce risplende anche nel buio


Buongiorno

 

Goccioline di rugiada al mio risveglio

Minuscoli arcobaleni su petali rosa

Api s’immergono in un dolce mondo

Come tutte le mattine

 

In un mondo artificiale noi vaghiamo

Alla ricerca di ciò che non vediamo

Al buio l’arcobaleno non c’è

 

Apro le persiane

Spengo le voci umane

E torna la forza

L’amore perduto

Che perso non è mai

E che paziente aspetta d’esser visto

 

Eterno come tutte le mattine


La fine di una fine

 

lo sguardo sulla parete

in una stanza chiusa al mondo

la mente vola all’indietro in un mondo che non c’è

 

volti lo sguardo annoiato di te

verso una scatola di foto confuse

vite confuse in un pianeta che non c’è

 

in silenzio siamo in ascolto di parole nuove

mentre le pareti si tingono della tua storia

e la tua anima muta custodisce i suoi segreti

 

mentre aspettiamo la sera

tante storie silenziose riempiono l’aria

tanta storia senza voce vaga fra le stanze

 

ora sono sola nel nulla della fine

il cielo si rasserena e piove

in cielo si apre una porta col tuo sorriso

e cade una rosa per me

 

un sorriso stanco

e in pace mi addormento.


Colori spenti

 

Scorre il tempo con cadenza regolare

In un tempo dal cuore fermo

Nel tempo dell’abbandono

Il mio tempo va via di fretta

 

In autunno l’arcobaleno si è stinto

La primavera sta già arrivando

Ma la mia coperta di fiori è volata via

Nell’arcobaleno s’intravvedono i petali perdersi

 

Affondo nella neve che si scioglie

E si sciolgono anche le mie lacrime

Mentre la mia coperta vola lontano

 

La guardo in silenzio nei suoi pallidi colori

Spero che il vento cambi

E che ritorni da me rifiorita

 

Chissà se sa quanto freddo fa senza di lei


Il silenzio dell’inganno  

 

Era dolce pensare a noi

In verità e pace

Il colore di noi era fresco

Il suo profumo era di vita

 

Voci sorrisi abbracci

Avrei voluto durasse di più

Ma va con la corrente

il tempo tuo irrequieto

incurante di me sulla riva

 

Nel tuo spazio vuoto

Parla il silenzio dell’inganno

Nel mio tempo lento

Apparirà presto un’altra strada per me