Marco Pagliari - Poesie

Dietro la maschera

 

Dietro la maschera c’è un cuore che ci parla

e, oltre un pallido vetro di plastica,

c’è un opaco volto che l’aria mastica

e fa con gli occhi collane di perla…

 

Oh, Anima mia ferita,

quando finirà il dolore

che ci imprigiona il cuore,

rende la nostra vita sgualcita

e la nostra speranza ormai sbiadita?


 

La città dorme…la città danza!

 

La città dorme…

Non svegliatela!

Non spaventatela…

Mentre seguo desolato

le mie sperdute orme,

mentre vivo isolato,

schivo e schiacciato

da questo peso enorme

che spegne il sole

e nasconde il cielo,

brucia il cuore

e gela il respiro…

 

Ma dietro le nuvole,

sotto un triste e pallido velo

già s’affaccia di nuovo la Speranza,

si riaccende la fiamma dell’Amore

e la Vita riprende colore,

con il suo gioioso e vivido giro…

 

Ecco…ora la città danza!


 

All’alba di un nuovo amore

 

Siamo due voci in cerca d’ascolto,

due fiori sbocciati sull’asfalto,

due velieri in mare aperto,

due cavalieri dal passo incerto.

 

Vaghiamo lenti incontro al nostro destino,

tenendoci per mano, per andare avanti

ma voltandoci indietro ancora esitanti,

per non perder di vista il nostro cammino.

 

E i passi che sul petto ora sento,

sono i tuoi, sempre più pesanti,

e i brividi che sulla pelle ora avverto,

sono i miei, sempre più tremanti…

 

Mentre la luna si tinge d’argento,

facendo delle stelle tutt’intorno

un brillante e silente concerto,

ecco che si sveglia, pian piano, il nuovo giorno…


 

Entrami nel cuore

 

Quando il gelo scorrerà nelle tue vene

e ti sentirai sola in mezzo alla gente,

Tu cercami dentro la tua mente…

Quando il male sveglierà le tue pene

e non saprai volare di là dalle nuvole,

Tu trovami dentro le tue favole…

 

E se fuggir dal dolore non potrai,

Tu entrami nel cuore…

e se la chiave non troverai,

Tu incantami col tuo Amore

in tutti i tuoi giorni, con l’anima e la mente,

e Tu sognami con ardore

in tutte le tue notti, finalmente…


 

Occhi

 

Occhi…

come specchi

lucidi

ed umidi

di gioie e di dolori

che sorgono nei nostri cuori,

che scorgono i nostri amori

e che non scordano

ma muti scrutano

lo sbocciare di un fiore,

di una stella il suo fulgido chiarore,

di un bimbo il suo tenero candore…

E che ancora baciano…

e che ancora sfiorano…

il tuo delicato viso,

il tuo dolce sorriso,

ora che sei dentro di me,

ora che non vivo più senza di Te…


 

Sono con te

 

Sono con te…

nei tuoi silenzi fragorosi,

nelle tue mattine ridenti,

nei tuoi giorni piovosi,

nelle tue notti lucenti.

 

Sono con te…

quando l’Alba ci ritrova arresi e sfiniti,

offesi ma uniti,

l’uno all’altra avvinti,

come due pugili feriti

ma non ancora vinti.

 

E sempre sarò con te,

ogni volta che sorriderai…

ogni volta che piangerai…

ogni notte che sognerai…

ogni giorno che vivrai!


 

Incanto e Poesia

 

In punta di piedi, senza far rumore,

così balli scalza e piena di pudore,

sui battiti del mio tormentato

ma ancora innamorato

cuore…

 

E la luce che emani,

il profumo che lascia la tua scia,

mi fanno riconoscere, fra tante, ancora

le tue giovani, fragili mani

che mi portano via,

ora,

in un mondo fatato,

in un paese incantato,

dove vivere, domani,

con te, la mia più dolce Poesia…


 

Amor che ritorni

 

Ho percorso con te i sentieri più ripidi dei miei giorni,

ho dipinto di stelle le notti più buie della mia vita,

ho imparato da te ad ascoltare i fremiti muti del mio amore

e a vivere coi sogni infranti, lì a fianco,

senza maschere, senza far rumore…

E ora sei qui che da me ritorni,

tenendo il mio cuore fra le dita,

sostenendo speranze e illusioni sottobanco,

rivestendo di luce il mio domani,

stringendo al tuo petto le mie mani…

Mentre ancora il sole scalda la mia pelle,

risuonano in fondo a me le note più suadenti,

rinascono dentro di me le notti più splendenti

e ritornano ai miei occhi le tue immagini più belle…


 

Ora

 

Ora,

voglio rinascere ancora,

voglio fuggire il dolore

che mi soffoca il cuore,

quando cerco il tuo viso,

quando sogno il tuo sorriso…

ora,

che scende

già la sera,

e ogni stella che s’accende 

mi par prigioniera…

 

Ora,

che da solo

nel letto mi giro

e di notte più non volo…

ora,

che più non sento vicino

il tuo caldo respiro

che soffia leggero

sul mio freddo cuscino…

 

Ora,

che il nostro sogno più vero

è finito presto al mattino…

ora, 9

che io e Tu

non solcheremo più

insieme, le onde del destino…


 

Lontano da me, lontano da te

 

Nascosta nell’ombra che accarezza la sera,

avvolta nella luce che bacia il giorno,

assorta nel buio che rincuora la mente,

come un timido fiore che annuncia la primavera,

così appari nei miei sogni, finalmente…

 

E il silenzio che ora sento tutt’intorno

risuona dentro di me come una dolce melodia,

fra tutte le note la più preziosa, la più rara…

 

E sempre ti ritroverò, ovunque tu sia,

oltre questa distanza che ancora ci separa,

oltre questo tempo che fugge e ti porta via,

lontano da me, lontano da te…