Biografia

fullsizerender-10_44394527515_oUrbano Briganti, le cui poesie, appena quindicenne, sono pubblicate sul settimanale ravennate 

“Il Romagnolo” a cura del prof. U. Foschi, che ne fa anche la prima recensione (in seguito altre compariranno sulle riviste: “Silarus”; “Il Bagordo”; “Quinta Generazione”; “Logos”; “Arcobaleno”; 

e più tardi in Francia su “Jalons”), interrompe gli studi universitari  appena dopo il primo anno del corso di Lettere e Filosofia, per urgenti necessità famigliari (matrimonio, lavoro e mantenimento della famiglia).

Briganti scrive dal ’78, fin dai banchi della prima Liceo, e dall’ ’82 partecipa saltuariamente ai concorsi letterari, ricevendo varie segnala-zioni tra l’ ’82 e l’ ’85 (Grosseto, Catania, Monza, Forlì); quindi è finali-sta a Riccione, Bergamo, Alessandria, Forlì, Roma, Milano, Messina; ed è vincitore del premio “Satyagraha-Città di Riccione” del 1990, e primo assoluto al concorso “Carpe Diem” nel 1997 a Bologna (Edizioni UnionCards, San Lazzaro di Savena). 

E’ stato tradotto in Francia sulla storica rivista letteraria “Jalons” a cura dell’italianista M. Baccelli, e incluso nella antologia bilingue (francese/portoghese): Reflexos da poesia contemporanea do Brasil, França, Italia e Portugal , por J. P. Mestas, Lisboa, Universitaria Editora, 2000. 

Ha visto pubblicate negli Stati Uniti alcune sue composizioni originali in lingua inglese su 3 antologie a cura della editrice The International Library of Poetry: 

The silence Within, Owings Mills, MD, 2001, Library of Congress ISBN-0-7951-5062-8; 

Letters from the Soul, Owings Mills, MD, 2002, Library of Congress ISBN-0-7951-5160-8; 

Eternal Portraits, Owings Mills, MD, 2003, Library of Congress ISBN-0-7951-5227-2. 

In Italia è presente in numerose antologie, tra cui le prime e più datate: 

La doppia dimenticanza, Forlì, Forum, 1983; 

Sette Poeti, Forlì, Forum, 1988; 

La conservazione dell’oggetto poetico, Milano, Laboratorio delle Arti, 1993; 

Antologia della 2a Edizione del Premio Nazionale “Meliusum 1998”, Messina, Nicola Calabria editore, 1998; e, tra le più recenti, sul n.142 della Collana Riflessi, editrice Pagine, Roma, 2015.

Due sono le sue raccolte personali che hanno visto le stampe, e sono attualmente fuori commercio: Stenditoi, ciò che non fu scritto splende, Milano, ed. Lineacultura, 1997; 

e Inarrivabile Amore, Ragusa, ed. Libroitaliano World, 2003.

 

Mentre le sue due ultime e più recenti raccolte personali edite in volume e ancora disponibili (sia in versione cartacea, sia in e-book), ordinabili sul sito alla pagina dell’autore https://ilmiolibro.kataweb.it/utenti/419824/carlo-alberto/       sono i 2 volumi:

 

L’ultima notte del firmamento

L’altra intenzione

 

Opere che lettori, critici, e autori hanno commentato e recensito online assi positivamente; eccone un piccolo estratto ad esempio:

  1. Albano (Docente di Italiano e Latino): “La ricchezza lessicale ed il potere evocativo delle liriche raccolte ne “L’ultima notte del firmamento”, catturano il lettore in un ordito di intensi sentimenti …(omissis) Briganti in ogni verso esprime una statura di poeta e di filosofo gigantesca. Le sue parole “gemmano” echi di maestri del verso come Montale, Pascoli, Rebora e Dante … (23/9/18). E in altro commento precedente (Luglio 2018) aveva scritto: “… Bellissimi e commoventi i tuoi testi e suggestiva l’ispirazione a un certo Montale e l’omaggio al “Battello ebbro” di Arthur Rimbaud.”

  2. Mascia (Laureanda in Storia dell’arte, scrittrice e articolista sul web): “Versi profondi, parole toccanti e ben ponderate, un lavoro di maestria e unità stilistica incommensurabili. Preciso e arguto nell’utilizzare tali stilemi. Sentimenti avvolti in un turbinio di sensazioni ben espressi in chiave quasi cavalleresca. Un dolce connubio tra amor sacro e amor profano. Complimenti … ottimo lavoro, ti auguro di avere tanta fortuna in questo campo perché sei veramente capace di trasmettere nell’antica arte della poetica.”

 

  1. Zenarola (Storica del cinema, copywriter e narratrice): “Rarefatti e sferzanti, come l’aria che schiaffeggia un amore finito. Ricordi, dolorosi e incancellabili, cornici senza quadri, specchi infranti dall’assenza… Versi che sfiorano la pelle e, a tocchi lievi, si arrampicano al cuore.”

 

Tutti gli oltre 80 brevi commenti e le numerose recensioni ricevute  li trovate al link seguente, che è anche la vetrina del libro stesso, e dove vi è disponibile gratuitamente la lettura delle prime pagine, liberamente commentabili dai lettori:
https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/poesia/416631/lultima-notte-del-firmamento-2/

 

Inoltre, sempre disponibile anche in versione digitale (e-book), oltre che tradizionale cartacea, la presente raccolta di poesie “L’ultima notte del firmamento”, alla data ultima del 23 Novembre 2018, è giunta al 3° posto in graduatoria sul totale dei 474 libri di poesia presentati al concorso “Il mio esordio 2018”, come risultava sino a quel momento e visibile collegandosi al sito stesso nella speciale graduatoria dei libri più supportati dai lettori iscritti al sito ilmiolibro.com, ad oggi la più grande community italiana di lettori e scrittori, con oltre 300.000 utenti che visitano il sito ogni mese, più di 350.000 utenti registrati, e sempre in costante crescita (sito che fa parte del Gruppo GEDI, uno dei più importanti gruppi editoriali italiani che, tra gli altri, pubblica L’Espresso, La Repubblica, La stampa, Il Piccolo, Il Secolo XIX, Micromega, e Limes).

 

Commenti a “L’altra intenzione” (1a edizione novembre 2018):

 

1a recensione pervenuta: 

“Versi profondi, intensi, evocativi della nostra stessa esistenza, pregni di verità riflesse attraverso la luce dell’ anima. Liriche di pregio che rendono ancora di più lustro al Poeta Urbano Briganti, fonte di conoscenza e di guida al verso d’Autore. Versi eleganti, eternamente veri, di statuaria bellezza … quasi nella penombra della mente e del cuore, che giunge a noi come un cantico di pastori d’inverno … Invito tutti ad immergersi tra le pagine colte di queste liriche supreme, metafisiche, docili come la sera e possenti come il vento d’inverno.” di Antonello Pellegrino (Autore e scrittore, poeta e critico letterario su ilmiolibro.com) 05 dicembre 2018.

 

“Versi che si allineano sul rigo dell’eternità espandendo la luce di un’anima che riesce a poetare come pochi. Urbano Briganti si conferma un poeta dal talento innato, cristallino. Parola dietro parola, verso accanto a verso, riesce a trasformarsi in viandante della notte, un pellegrino dalle cui corde intime e profonde fuoriescono liriche che sanno rendere universale il ricordo, la malinconia, la solitudine intrisa di memoria incancellabile. Il cuore, il nostro, il suo, precipitano nel dirupo del dolore quando l’amore tradito, l’abbandono non lasciano scampo fino a lacerare l’anima e ridurla in brandelli. La poesia di Urbano Briganti diventa così manifesto senza filtri, immagine nuda, cruda, sensoriale e umana, profondamente umana, di un’anima che anela a riversare emozioni, sensazioni e uno sguardo che sa andare oltre, oltre il confine della normalità. Una raccolta di versi che lascia il lettore senza fiato, quasi disarmato di fronte a tanta bravura. Semplicemente grazie per questo dono che ci rende la bellezza dell’anima in tutte le sue innumerevoli sfaccettature.” Anna Maria Risi (redazione del giornale multimediale “Infoscenario.online”. Ha pubblicato articoli, recensioni artistiche, prose poetiche e componimenti lirici) recensione del 27/12/2018. 

 

  1. Zenarola (Storica del cinema, copywriter e narratrice, il cui romanzo è stato scelto da Feltrinelli e Scuola Scrittura Baricco come finalista al premio letterario del 2018) scrive: “Indicibile la bellezza che Briganti riesce a radicare nei suoi versi. Altalenanti come bagliori inaspettati d’inverno… in un tempo immateriale. Quello dell’anima … un’architettura poetica che, nella musicalità e nel timbro del verso, raggiunge una straordinaria struttura creativa. “L’altra intenzione” è tutto ciò che un poeta può regalare al lettore. La sua anima.”

 

Antonio Bennato (Poeta e romanziere edito da Mondadori negli anni ‘80) ha scritto:

“Col suo scatto creativo e con assorta pazienza, Urbano Briganti costruisce versi fino a viverli per cogliere, intatti, gli accenti profondi del tempo, del sogno, della solitudine, dell’anima. Li elabora rivestendoli di “quella bellezza che sfuma / sfuma via / nell’incanto e nel tempo / nell’universo.” E sono parole che sorgono dall’ispirazione, a volte come getti rigogliosi, a volte come “brezza di sogno”… I versi, per una esigenza dell’anima assai meditati, si fondono in un eloquio fatto spesso di mestizia; sempre sorvegliati, colti e robusti, dal cuore armonioso.  Le splendide figure quasi senza tregua fanno impallidire quella mestizia. Ma il Poeta Urbano non impoverisce questo mondo del proprio cuore, lo riempie, anzi l’ha già riempito della sua voce e del suo canto. Sono grato al nostro Poeta perché è rimasto fedele alla grande Poesia; con lui, la Poesia è viva e vivissima.” recensione del 27/12/2018

 

Ornella Ferrari Gigante (Scrittrice, narratrice e poetessa, finalista al premio Il mio esordio 2018) recensione del 13 dicembre 2018:

“Il viandante si è perso stanotte/ e l’anima con lui” , così sprofonda nel dolore del ricordo così fulgido e così felice, il cuore del poeta. “L’anima sbriciolata in mille pezzi” si scioglie nel ricordo della felicità scomparsa (“Petali d’anima”, “brezza di sogno”). Urbano Briganti è un poeta vero, un poeta che conosce la poesia nel profondo, perché la sua anima ne è impregnata fino all’impossibile. Il ricordo, la tristezza, la solitudine pregna di ricordi, l’amore tradito, l’abbandono, vissuto così intensamente da far dolere la carne, da lacerare le viscere e far sanguinare l’anima. Il cuore affonda nel ricordo e noi palpitiamo con lui. Pochi poeti riescono a trascinare i lettori in emozioni così intense, a farli partecipare con tanta emozione ai propri sentimenti. Un Poeta vero che parla la lingua della vera poesia.”  

 

Le parole che ci accadono addosso

di Paolo, Bruno, Vanna (alias Paolo Aresu, giornalista, Roma) 24 maggio 2019

Non saprei proprio come definire questi intensi e profondi versi che portano in se altro oltre la poesia, forse l’opera di … uno sparuto drappello di operai della parola al cantiere e alle fucine delle assonanze e alle metafore inaudite e senza speranze (che meraviglia!), forse una musica soave, oppure un’armonia che sconvolge e ci trascina dolcemente, un pianto che attanaglia ma che scioglie i pensieri, un amore che penetra ma che resta appiccicato ad ogni poro della nostra pelle. L’opera del poeta sicuramente riesce a far emergere parti molto profonde dell’anima, così … sbriciolata e resa irricomponibile dai mille pezzi in cui la vita l’ha divisa, ma provando a ricucirli con il sapiente ricamo di parole che colpiscono nel segno dei sentimenti e che ci fanno trovare l’orientamento in quella strada piena di tutte le “piccole” situazioni in cui spesso non si riesce a trovare le parole giuste per chiamarle e riconoscerle. Ecco, Urbano Briganti forse ha anche questo ruolo, quello di trasformare in parole i sentimenti che non si riescono ad identificare, decifrare ed esprimere nel loro meraviglioso alfabeto e ci dà la chiave per comprendere meglio i contesti emotivi nei quali a volte si rischia di annegare, inesorabilmente, quando la speranza di potersi salvare è invece legata solo alla forza di aggrapparsi ad un semplice, sottile e fragile modo di pensare. Sono versi che ci danno una visione prospettica di ciò che ci sta accadendo addosso e che usano un dizionario molto particolare, quello delle emozioni, quello della vita che ci frastorna ma ci lascia legati alla nostra meravigliosa fragilità e al pianto, che ci fa sperare di essere ogni nostra “altra intenzione” in tutte quelle emozioni che avrebbero potuto darci altre mappe del nostro essere, altri panorami e altri annegamenti e darci la voglia di scoprirci ancora una volta così vivi, nonostante la vita. Complimenti.

 

Un dipinto di emozioni

di Chiara M. Boldrini (scrittrice, finalista al Mio Esordio 2018) recensione del 31/1/ 2019:

“L’altra intenzione” è un passaggio obbligato per ogni essere umano. È quel momento di pausa che tutti noi, prima o poi, abbiamo attraversato e Urbano Briganti lo descrive magnificamente. Volti, baci mancati, albe e tramonti: sono solo alcune parole chiave di questa mostra di dipinti poe-tici. Sì, dipinti. Perché non sono semplici poesie, ma leggendo sembra di essere dentro fisicamente a quel posto, a quel momento descritto e pen-nellato nei dettagli. Personalmente mi è sembrato di essere in un quadro di Monet: La Gare Saint-Lazare. Leggendo questo bel libro di poesie ci si può sedere, respirare a fondo e tornare con la mente indietro, a quel bin-ario dove abbiamo salutato qualcuno, dove avremmo voluto afferrarci per mano e correre lontano, fuori dalla stazione. Ma così non abbiamo fatto. L’altra intenzione riporta incessantemente ai giorni malinconici, che chiedono di essere aperti e poi riposti nella libreria personale che giace nel cuore. È così allora che possiamo gustarci una raccolta di pura poesia, dalla sua alba al suo tramonto nel quale possiamo incontrare di nuovo tutti i volti che abbiamo lasciato quella mattina, nella nebbia e che speriamo senza sosta di vedere tornare, con quel bacio che finalmente potremo darci. Bravo l’autore a non risultare mai banale ma, al contrario, a portare per mano il lettore in questo viaggio senza stancarlo. 

 

L’anteprima online della raccolta poetica “L’altra intenzione” (cui si riferiscono le recensioni appena sopra riportate, solo una minima parte delle numerose ricevute e leggibili online al link ) è sempre disponibile e gratuita sino a pag. 20, per chiunque acceda al sito; inoltre è sempre del tutto liberamente commentabile, da chiunque abbia letto l’anteprima e lo desideri, anche apponendo o attribuendo le stellette di valutazione. 

 

Disponibile sia in versione digitale (E-BOOK),  sia cartacea tradizionale (LIBRO). 

Anche i vostri commenti sono sempre i benvenuti sulla pagina del libro stesso, al link: https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/poesia/452929/laltra-intenzione/