Fragile la mia vita – Amore e Fragilità
Un amore così fragile …
un amore così semplice
così ingenuo e disarmante
così debole, così forte …
Un amore che ti sconquassa
e ti distrugge …
e dalla morte
trova rigenerazione.
Ferentino, 8 luglio 2022
Fragile la mia vita – Le Ali del Vento
Fragile le mia vita
che vola sulle ali del vento
aggrappata a un raggio di sole.
Fragile la mia vita
che si involve
nelle spire e nei girari del tempo
e si consuma
irrimediabilmente.
Fragile la mia vita
risucchiata nel vortice
di sogni, passioni, visioni,
fantasie;
che rincorre chimere,
esigenze infinite
di bellezza e d’eternità.
Ferentino, 9 luglio 2022
Fragile la mia vita – Simboli di dolore
Fragile
come un fiocco di neve
che volteggiando cade
e si scioglie sotto raggi
incandescenti.
Fragile
come un fiore di cristallo
che si frattura
in mille schegge
iridescenti.
Fragile
come ali di farfalla …
due vellutate parole d’amore
dagli amanti scambiate
ed affidate al vento …
lanciate all’infinito
e consumate
senza speranza di ritorno.
Ferentino, 9 luglio 2022
Fragile la mia vita – Giorno e Notte nella Vita
Di giorno
la terra
il cielo curvo
copre scintillante.
Di notte
miriadi di stelle
occhieggiano tremule
spaurite emergendo
dagli abissi siderali.
Quanto è lontana
da loro la terra!
Com’ è fragile,
povera,
inerme
l’umana intelligenza,
racchiusa dentro membra
che si accartocceranno
e spariranno nella polvere!
Passione inutile
l’umana esistenza
se finirà …
senza lasciare traccia.
Vano ogni sogno
vagheggiato
di andare oltre il cielo,
oltre le stelle,
prigionieri di una carne
senza speranza.
Ferentino, 9 luglio 2022
Fragile la mia vita – Vita e Arte
Vorrei con l’arte
fermare l’inarrestabile
percorso della vita
che in evidenza mette
fratture, dolori e debolezze …
Almeno bilanciare vorrei
le negatività
perché esistere non può
solo il negativo.
Se fissare almen potessi
con l’obbiettivo
la luce della vita,
il calore degli sguardi …
fermare il dinamismo
che si consuma consumando
ciò che tocca e involve in sé.
Coi suoi forti contrasti
il chiaroscuro
modellerà i corpi
li renderà eterni
nell’istante infinitesimo
dell’Arte.
Ferentino, 10 luglio 2022
Fragile la mia vita – Il Senso della Vita
Sembra un non senso
ma il dolore è segno della vita.
Nasce il bambin nel pianto,
perché brucia nel corpo
dell’aria, dello spirito vitale
l’irruzione.
Scorre l’ultima lacrima
dal guardo del morente
che abbandonando il sole
ancora non immagina
d’un’altra vita la visione.
Prima di nascere tutto è oscuro …
varcata la soglia
tutto sarà più chiaro.
Ferentino, 10 luglio 2022
Fragile la mia vita – Viaggio
Solitario
nel mio viaggio
cammino nel silenzio
ricco di ricordi.
Lì, dove finisce il passato
e il presente fugge
irreversibilmente,
s’apre il futuro.
Il presente
scolora subito
in un battito di ciglia …
è già passato
è divenuto futuro.
Tacciono le parole …
rotolano via
trascinate dall’onda
del ricordo.
Resta l’immagine
visionaria
fissata nella memoria.
Ferentino, 11 luglio 2022
Fragile la mia vita – Luce
Nella notte burrascosa
un lampo di luce,
subitaneo,
illumina veloce
pallide, ipostatiche ombre.
Fantasmi del passato,
visioni di futuro
ancora inesistenti
ma presagi di realtà.
Si deve aspettare il sole
per avere a tutto tondo
la dimensione del reale.
Ferentino, 11 luglio 2022
Fragile la mia vita – Epilogo
Stillano
gocce d’inchiostro
sul bianco prato della vita.
Frammenti di sogno
raccolti
dai ricordi colorati
dell’Amore.
Il tempo trascorre
e attraversa il mio cuore.
Ferentino, 11 luglio 2022
Fragile la mia vita – Sul far della sera …
Sul far della sera …
Passeremo all’altra riva.
Non più lacrime ed affanni.
Ogni scheggia impazzita della vita
ricomposta sarà.
L’imperfezione
in eterna bellezza
muterà.
Ferentino, 19 luglio 2022
Primavera
Prima stagione
primo risveglio
dopo lungo sonno.
Immemore nel sogno
vedi fantasmi,
immagini chimere;
sei gelido
nelle membra rattrappite.
Poi, all’improvviso,
luce folgorante
alla vita ti richiama
e si aprono
le corolle dei tuoi occhi,
si allungano vigorose
le membra isterilite
da sì lungo dormire.
L’Amore vince
e ti riannoda
a nuova forza vitale
godendo del sole
e di zefiri leggeri
che fremiti d’amore
ti infondono vibranti.
 
Vita
Della mia vita
il fiume
è metafora.
Scorre vivace,
zampillante alla sorgente.
Corre sulle scoscese
irte di sassi
pendici del monte.
Scavalca impetuoso
ostacoli e impacci.
Poi,
arrivato a valle,
frena il suo moto.
Placido,
scorre tra valli e boschi;
lambisce
città e monumenti.
Si avvia lentamente
alla sua fine,
quando si scioglierà,
non senza lotta,
nelle ampie braccia
del mare.
 
Inganni
Quante chimere
hanno attraversato
il mio cammino!
Maligne
mi hanno aspettato
prospettando miraggi.
Non ho ceduto
agli inganni.
Il canto
di queste maliziose sirene
non mi ha stregato.
Ferma e forte
sul mio cammino
non ho perso la meta.
Più potente
dei fatui successi,
promessi
da ammiccanti maghe,
la luce della verità.
 
Il volo dei sogni
Volano i sogni verso la luna,
signora della notte,
patrona degli amanti.
Cercano realizzazione al desiderio.
Ma la notte è piena di stelle,
danzatrici eleganti,
raffinate portatrici di bellezza.
I desideri, invece,
cercano un cielo
senza stelle
per coronare i sospiri del cuore.
L’assenza siderale,
spingerà ciascuno,
per colmare la mancanza,
appassionatamente
a ricercare l’altro.
 
Arte e bellezza
Armonia e rigore
tecnica e sentimento
questi i pilastri dell’arte.
E la fotografia,
arte sublime,
senza verbalità
più profondamente di mille discorsi
comunica l’essenza.
Del cuore e della fantasia
segue ogni movimento.
Suggerisce,
bisbigliando,
arcani silenzi.
 
A Ferentino, mia città
La luce dorata del giorno
scorre sulle tue facciate;
disegna i monumenti
percorre vie e piazze.
E tu, come da un balcone,
ti affacci sulla valle
che ampia e verdeggiante
si apre al tuo sorriso.
Attraversata è dal vento
questa valle.
Il signore delle nubi
corre, vola…
A volte leggero
a volte violento…
Ma nulla può contro di te.
Monti azzurri per i boschi
che le pendici fino a cima
ammantano…
Mura possenti
che raccontano la Storia…
Contro ogni insulto
sono baluardo.
E tu, mia amata Città,
troneggi.
Maestosa ti ergi
baciata dal sole,
fiero vestigio di una Storia
che all’eternità t’ha consacrata.
 
La Storia
Il treno
corre con rumore di ferraglie
nella campagna immemore
che s’apre splendida
al guardo del viandante.
La Storia
attraversò queste contrade;
trasuda ogni colle di battaglie;
giace oppressa dalle guerre
la pianura;
vicende arcane
perdute nell’archivio
della Storia.
Smarrita
la coscienza degli Eroi
coprono
le fronde degli alberi
il cimitero dei ricordi.
 
Dolore
Mette le ali al cuore
il dolore,
che sprofonda il tuo sentire.
Come molla, però,
ti spinge
a risalir l’Abisso.
Speme di sopravvivenza
al Nulla che isterilisce
rattrappisce.
E la tua essenza
ribolle al fondo del tuo Io.
Non si può
morire in assoluto.
La Vita chiama
allo sforzo del coraggio,
che sul Nulla
risponde con la forza
dell’Amore.
Così, più perspicue
altre visuali si aprono;
trasparenze sofferte
che conducono a nuovi mondi
attraverso il lavacro
delle lacrime.
L’amaro pianto
pian piano
tramuta il nero Abisso
in paesaggio splendido
di Vita.
 
Il viaggio
Che cos’è stato
questo viaggio?
Veloce
come la penna sul taccuino
arrivò alla fine
senza interruzioni.
Ogni cosa
ogni affetto
ogni sogno
fu legato a doppio filo…
Rosso come la vita
rosso come il mio sangue.
Del treno
si incrociano i binari.
Giunti al capolinea
riprendono
di nuovo
un altro viaggio.